Suso, che ti succede? I tifosi del Milan hanno perso la pazienza

Suso, che ti succede? I tifosi del Milan hanno perso la pazienza

Jesus Suso ultimamente è completamente bersagliato dai tifosi del Milan, così come dimostrano i post su Twitter: lo spagnolo non riesce a incidere

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

ULTIME NEWS MILAN – Grande delusione in casa Milan dopo il pareggio finale in casa contro il Lecce. I tifosi hanno incoraggiato la squadra per tutta la partita, ma alla fine, secondo loro, uno dei colpevoli principali di questo avvio di stagione deficitario è attribuibile a Jesus Suso, che ancora una volta non è riuscito a incidere.

Lo spagnolo, che ha giocato ancora una volta nella sua mattonella a destra, e dunque messo nelle condizioni ideali da Stefano Pioli, ha effettuato qualche buona giocata nel primo tempo, ma nella ripresa è calato vistosamente, perdendo dei palloni importanti durante la fase finale della gara. L’ex Liverpool in una situazione complicata, con il Lecce in totale pressione, ha rischiato troppe volte il dribbling o la giocata difficile, facendo imbestialire il pubblico di San Siro che lo aveva già fischiato al momento dell’annuncio delle formazioni ufficiali.

Nessuno mette in discussione le qualità tecniche di Suso, ma oggettivamente può e deve fare molto di più. A tal proposito i tifosi su Twitter hanno creato l’hashtag #SusoOut, che in questo momento è in prima posizione nelle tendenze Twitter in Italia. Insomma, la sensazione è che si sia arrivati a un punto di non ritorno: l’esterno offensivo deve dimostrare il suo valore nelle prossime gare, specialmente a San Siro, così come ha fatto Calhanoglu, altrimenti i fischi e le critiche diventeranno sempre più insistenti. Il Milan ha bisogno del vero Suso. Un altro giocatore, invece, fa sognare i tifosi rossoneri. Ecco di chi si tratta, continua a leggere >>>

SEGUICI SUFacebook /// Twitter/// Instagram/// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy