Pioli ha rigenerato Conti: ora è un titolare inamovibile

Pioli ha rigenerato Conti: ora è un titolare inamovibile

Stefano Pioli ha creduto, sin da subito, nelle qualità di Andrea Conti, reduce da due stagioni tormentate: l’ex atalantino è rinato e finalmente decisivo

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILANBologna-Milan, match in programma ieri sera allo stadio ‘Dall’Ara‘, è già storia: 2-3 per i rossoneri, capaci di conquistare altri tre punti in Emilia dopo quelli rimediati sette giorni prima contro il Parma per rilanciarsi in classifica. Tante le note positive nella compagine meneghina nella bella serata di Bologna ed una di queste, che bello poterlo dire, non fa neanche più tante scalpore e notizia.

Al ‘Dall’Ara‘, infatti, si è reso protagonista di un’altra sontuosa prestazione Andrea Conti, classe 1994, terzino destro che il Milan, nell’estate 2017, aveva prelevato dall’Atalanta pagando la bellezza di 24 milioni di euro. All’epoca, Conti era nel giro della Nazionale Italiana, veniva da una stagione con 8 reti (!) all’attivo nella formazione di Gian Piero Gasperini ed era corteggiato da tutti, in Italia ed in Europa.

Poi, due infortuni al legamento crociato del ginocchio ne hanno frenato l’inevitabile ascesa: in due stagioni in rossonero, allenato da Vincenzo Montella prima e da Gennaro Gattuso, poi, Conti ha totalizzato appena 20 presenze, non dando mai la sensazione di poter diventare un titolare fisso ed affidabile della squadra milanista. Nel frattempo, poi, è anche esploso l’amico e rivale del ruolo, Davide Calabria, che sembrava difficile da scalzare dall’undici titolare.

Conti, però, non si è perso d’animo, ha lavorato, sodo, per tornare quello di un tempo e, una volta insediatosi Stefano Pioli sulla panchina rossonera, ha avuto qualche chance per giocare con continuità. Il biondo laterale originario di Lecco, che presto sarà padre, non ha sprecato le sue occasioni e si è conquistato, gradualmente, i galloni di titolare con prestazioni in crescendo e tanta voglia di emergere. Errore brutto, a ‘San Siro‘ contro il Lecce, quando da un suo fallo di mano è nato il rigore del primo gol giallorosso (2-2 finale); non bene neanche all’Olimpico contro la Roma (1-2).

Successivamente, però, Conti ha iniziato il proprio decollo: 90′ pieni contro Juventus, Napoli, Parma e Bologna. Tutte gare, queste, giocate ad ottimi livelli. In particolare, nelle trasferte contro Parma e Bologna, Conti è sembrato essere tornato quello dell’Atalanta: tanta corsa, gamba pronta, sovrapposizioni continue, spina nel fianco della retroguardia avversaria, uomo in più nell’area di rigore del ‘nemico’ gialloblu e rossoblu. Tutte caratteristiche che tanto mancavano a questo Milan.

Attenzione, però, perché Conti, al contempo, è migliorato in maniera sensibile anche in fase difensiva. Con Pioli, in fase di non possesso, di fatto gioca da terzo centrale di una difesa a tre, ruolo mai ricoperto prima d’ora in carriera e che, all’inizio, lo aveva mandato un po’ in difficoltà. Invece, a Parma e Bologna, soprattutto, Conti ha dato prova di aver imparato cosa vuole il mister da lui, ha mandato a memoria schemi ed insegnamenti, risultando una certezza anche quando è chiamato a dare un concreto aiuto a Mateo Musacchio ed Alessio Romagnoli.

Ed un Conti così, davvero, valeva la pena aspettarlo. Il Milan, che a gennaio avrebbe voluto prendere un nuovo terzino destro, sul mercato adesso agirà in maniera differente, confermando la fiducia al proprio numero 12 e rivolgendo le proprie attenzioni altrove per rinforzare la retroguardia. Dalla Spagna, per esempio, è uscita una voce che vuole il Diavolo su un difensore del Barcellona: continua a leggere >>>

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