Bennacer, avanti così: il Milan deve puntare sul giovane algerino

Bennacer, avanti così: il Milan deve puntare sul giovane algerino

Ismael Bennacer autore di una bella partita ieri sera a San Siro contro la Lazio: rappresenta il futuro, ora giochi con continuità da titolare

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILAN – Ieri sera, a ‘San Siro‘, Milan-Lazio è terminata 1-2 per gli ospiti. Sesta sconfitta in appena undici gare di campionato per il Diavolo, la seconda sotto la gestione di Stefano Pioli. I rossoneri, analizzando bene il match, però, non avrebbero meritato di perdere, trafitti soltanto all’83’ da Joaquín Correa in contropiede proprio nel momento del massimo sforzo per cercare il gol del vantaggio.

All’interno di una partita che, seppur negativa, ha visto il Milan offrire una prestazione più che discreta, ha svettato, su tutti i calciatori rossoneri, il regista franco-algerino Ismael Bennacer, classe 1997, prelevato in estate a titolo definitivo dall’Empoli per 16 milioni di euro il quale, finora, non sempre aveva ripagato le aspettative della squadra quando era stato schierato da titolare al posto di Lucas Biglia.

Molto bene il 31 agosto, sempre a ‘San Siro‘, in Milan-Brescia, per esempio, così come era stato positivo in Torino-Milan del 26 settembre nonostante la battuta d’arresto per i rossoneri; male, molto male, invece, in Milan-Fiorentina 1-3 del 29 settembre (due calci di rigore procurati). Nelle ultime gare, contro Spal e Lazio, Bennacer, preferito al più esperto collega argentino, ha manifestato interessanti segnali di risveglio.

Sto prendendo sempre più fiducia”, ha confessato, nel post-partita di Milan-Lazio, in zona mista a ‘San Siro‘, sottolineando come, però, debba ancora migliorare tanto. A livello di prestazioni individuali ed all’interno di un contesto di squadra. Il Milan crede molto nel giocatore, votato come M.V.P. (Most Valuable Player, miglior giocatore, n.d.r.) dell’ultima edizione della Coppa d’Africa, vinta con la sua Algeria e, necessariamente, deve puntarci a tutti i costi.

Bennacer rappresenta il futuro del club rossonero, a differenza di Biglia il quale, seppur elemento importante nello spogliatoio del Milan, leader carismatico ed ascoltato dai compagni, ha 33 anni compiuti, numerosi acciacchi fisici sulle spalle (e sulle gambe …), e, oltretutto, un contratto in scadenza il prossimo 30 giugno 2020. Il numero 4 del Diavolo, al contrario, ha dalla sua freschezza, gioventù e tanta, tantissima voglia di fare e di imporsi.

Quella voglia che, certo, lo ha portato magari a strafare contro i viola, o, di tanto in tanto, perdere la posizione in campo e le giuste distanze con i reparti. Ma è giovane, desideroso di imparare, e, già durante Milan-Spal e Milan-Lazio, si è visto un Bennacer a buoni livelli. Ieri sera, in particolare, era stato tra i più positivi della prima frazione, poi, addirittura, è uscito alla distanza, giganteggiando in mezzo al campo nonostante la statura minuta e trascinando il Diavolo.

Peccato che la squadra non sia stata ripagata da un risultato positivo. La sensazione, con la zona Champions League distante già 8 punti, è che la stagione stia prendendo una brutta piega per la formazione di Pioli: a maggior ragione, dunque, si renderà necessario puntare incondizionatamente sugli elementi che hanno più prospettiva e possibilità di esplodere nel calcio che conta. Bennacer su tutti.

L’appello, per Pioli, è che gli affidi, definitivamente, le chiavi del centrocampo, schierandolo dal 1’ da qui fino al termine del campionato, fatto salvo eventuali infortuni e squalifiche: le potenzialità, il giovane franco-algerino, ce le ha tutte. Ora non può far altro che migliorare e proseguire su questo trend positivo di prestazioni, anche per convincere la società della bontà dell’investimento effettuato su di lui in estate.

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