PM – Calciomercato Milan: più di 60 milioni investiti in estate dai rossoneri

PM – Calciomercato Milan: più di 60 milioni investiti in estate dai rossoneri

È terminata la sessione estiva di mercato: andiamo a vedere numeri alla mano quanto e come ha speso il Milan con i dirigenti Paolo Maldini e Zvonimir Boban

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILAN – È terminata ieri sera, alle ore 22:00, la sessione estiva di calciomercato ed il Milan è stato un club piuttosto attivo, tanto sul fronte cessioni quanto su quello degli arrivi. I nuovi dirigenti della società meneghina, il direttore tecnico Paolo Maldini, il Chief Football Officer Zvonimir Boban ed il direttore sportivo Frederic Massara hanno cercato di confezionare, per il nuovo tecnico Marco Giampaolo, una formazione competitiva per tentare la qualificazione alla prossima Champions League.

Quest’estate il Milan ha messo a segno ben sei colpi in entrata, che elenchiamo in rigoroso ordine di ufficialità: Theo Hernández, classe 1997, terzino sinistro francese preso per 20 milioni di euro dal Real Madrid; Rade Krunic, classe 1993, centrocampista bosniaco prelevato per 8 milioni di euro dall’Empoli; Rafael Leao, classe 1999, attaccante portoghese acquistato per 30 milioni di euro dal Lille; Ismael Bennacer, classe 1997, centrocampista franco-algerino preso per 16 milioni di euro dall’Empoli; Léo Duarte, classe 1996, difensore brasiliano arrivato per 11 milioni di euro dal Flamengo.

Acquisizioni, queste, tutte portate a termine con la formula del trasferimento a titolo definitivo ed alle quali va aggiunto l’acquisto, con la formula del prestito biennale, oneroso (2,5 milioni per la stagione 2019-2020 ed altri 2,5 in quella successiva, 2020-2021), con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro, di Ante Rebic, classe 1993, attaccante croato giunto ieri, nel rush finale del mercato, dai tedeschi dell’Eintracht Francoforte.

Il Milan, per questi sei calciatori, ha speso 87,5 milioni di euro, al netto di bonus, testimoniando in particolare due cose: la prima, come il fondo Elliott Management Corporation non si faccia problemi ad investire per rinforzare la squadra, mantenendo anche tutti i suoi big, nel tentativo di riconquistare, in Italia ed in Europa, le posizioni di classifica che più competono ai rossoneri; la seconda, è che la linea della proprietà è quella di portare a Milano elementi giovani, di talento, utili nel presente e nel futuro, con ingaggi, possibilmente, non troppo elevati.

Il tutto, per agire dentro i rigidi parametri del Fair Play Finanziario UEFA a cui il Milan dovrà necessariamente rifarsi se vorrà tornare a partecipare a competizioni europee. Chiaramente dopo che avrà sottoscritto, con Nyon, un ‘Settlement Agreement’. Proprio in virtù dell’obbligatorietà di risanare il proprio bilancio e di generare plusvalenze fondamentali per i conti, nell’attesa che l’amministratore delegato Ivan Gazidis trovi sponsorizzazioni per aumentare il fatturato, il Milan ha anche provveduto a cedere qualche elemento della sua rosa.

Nella fattispecie, Patrick Cutrone al Wolverhampton per 18 milioni di euro e Tiago Djaló al Lille per 5 milioni di euro: queste due cessioni, entrambi con la formula del trasferimento a titolo definitivo, hanno portato in dote plusvalenze quasi totali per il Milan. Inoltre, è stato ceduto al Torino, con la formula del prestito oneroso (500mila euro) con diritto di riscatto fissato a 11,5 milioni di euro, l’uruguaiano Diego Laxalt e con la stessa formula e le stesse cifre di Rebic, in cambio all’Eintracht Francoforte, il centravanti portoghese André Silva.

Al netto dei bonus e delle cessioni a titolo definitivo, per esempio, di Stefan Simic all’Hajduk Spalato e di Gian Filippo Felicioli al Venezia, delle quali non si conosce, neanche in grandi linee, l’introito per il club, il Milan ha incassato, in totale, dalle partenze 26 milioni di euro. Se ne deduce, pertanto, che i rossoneri, sul mercato, in questa estate 2019, abbiano investito poco più di 60 milioni di euro, esattamente 61,5. Più o meno in linea con il budget stanziato dal fondo Elliott ad inizio mercato, senza fare il passo più lungo della gamba. Con la speranza che il campo promuova le scelte della proprietà e dello staff dirigenziale.

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy