Calabria e Rodríguez, un mese per la verità: rinascita o cessione

Calabria e Rodríguez, un mese per la verità: rinascita o cessione

Davide Calabria e Ricardo Rodríguez scivolati dietro Andrea Conti e Theo Hernández nelle gerarchie di Stefano Pioli: gennaio è alle porte, andranno via?

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILAN – Come cambia il mondo nel giro di qualche mese. Se, fino all’inizio del campionato, vi avessero chiesto di menzionare i componenti della difesa titolare del Milan, avreste risposto, senza indugio, tutto di filato, “Davide Calabria-Mateo Musacchio-Alessio Romagnoli-Ricardo Rodríguez“. Per due anni pieni, infatti, i 4 hanno rappresentato una delle poche certezze di una squadra, quella rossonera, alla continua ricerca della propria identità.

Sono cambiati gli allenatori, sono mutate le situazioni, eppure Calabria-Musacchio-Romagnoli-Rodríguez, nel bene o nel male, hanno sempre sorretto la nave rossonera. Da questa stagione, invece, il vento ha modificato la propria direzione e, sugli esterni, ha fatto vittime illustri. Già, perché, nonostante i 16 gol incassati in 12 giornate, la coppia centrale Musacchio-Romagnoli (al netto degli infortuni dell’argentino) è rimasta stabile, anche se non più solida, mentre Calabria e Rodríguez hanno perso inesorabilmente posizioni.

Stefano Pioli sembra aver scelto, definitivamente, Andrea Conti e Theo Hernández come terzini titolari del suo Milan: in un 4-3-3, con Conti più bloccato dietro in fase di impostazione del gioco, quando la retroguardia diventa, di fatto, a tre per consentire all’ex Real Madrid più spinta sul versante sinistro; in un 3-4-2-1, quando l’allenatore emiliano proverà a reinserire Mattia Caldara nel terzetto di centrali, liberando Conti e Theo Hernández per il centrocampo, con il compito di fare su e giù per la fascia di competenza.

Per Calabria e Rodríguez, quindi, spazio da titolare sembra essercene davvero poco. E malgrado una grande squadra, necessariamente, debba avere almeno un’alternativa per ruolo, qualora da qui alla pausa natalizia la situazione, per entrambi, restasse questa, l’idea di una cessione non sarebbe poi così utopica. Napoli, Parma, Bologna, Sassuolo, Atalanta: Calabria e Rodríguez hanno 5 partite di tempo per cercare di convincere Pioli a rivedere le proprie decisioni, altrimenti si andrebbe verso una separazione.

Il terzino destro, classe 1996, cresciuto nel settore giovanile del Milan, piace soprattutto al Siviglia, nella Liga spagnola. Ci sono già stati contatti tra il suo entourage ed il direttore sportivo iberico, Monchi: per 17-18 milioni di euro (stessa cifra per la quale è stato ceduto Patrick Cutrone al Wolverhampton), il Milan darebbe il via libera alla sua partenza. La cessione di Calabria porterebbe in dote al Diavolo una totale plusvalenza, ossigeno puro per le asfittiche casse del club di Via Aldo Rossi.

Discorso simile può essere fatto per il terzino sinistro svizzero, classe 1992, prelevato dal Wolfsburg nell’estate 2017 per 15 milioni di euro. Oggi, dopo due stagioni e mezzo, il valore del suo cartellino si attesta poco sotto i 9 milioni di euro. Pertanto il Milan ricaverebbe qualche milione di plusvalenza qualora riuscisse a cederlo dai 10 milioni in su. Ha mercato soprattutto nel campionato che conosce meglio, la Bundesliga tedesca, e l’essere entrato nelle mire della critica dei tifosi potrebbe accelerarne la cessione.

Tutto finito, quindi, per Calabria e Rodríguez con il Milan? Tutt’altro. Il primo, infatti, apparso molto sotto tono nelle prime 12 giornate, al punto tale da collezionare anche un paio di espulsioni evitabili, può ancora riprendersi il posto da titolare nel caso in cui tornasse quel giocatore pulito, attento, affidabile e concentrato visto, per esempio, l’anno passato con Gennaro Gattuso allenatore, quando era arrivato a sfiorare, in più di qualche circostanza, la convocazione in Nazionale maggiore. Il secondo, al contrario, parte nettamente battuto nei confronti di Theo Hernández per giocare sull’esterno, ma qualora Pioli optasse per una retroguardia fissa a 3, può tornare utile come terzo centrale di impostazione.

Posizione che aveva già ricoperto, con successo, nella sua ultima annata in Germania ed in cui potrebbe rilanciarsi, visto che ha un piede sinistro molto educato che potrebbe rivelarsi comodo nel dare il via all’azione da dietro. Insomma, per Calabria e Rodríguez non è tutto è perduto: rinascita o cessione, con il Diavolo pronto a fare le sue valutazioni in questo lasso di tempo che ci separa da Natale. Il Milan, intanto, si mobilita già sul mercato per reperirne gli eventuali sostituti: continua a leggere >>>

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