ESCLUSIVA PM- Schiappapietra (Secolo XIX): “Giampaolo e Andreazzoli ad un passo dall’esonero. Su Piatek…”

ESCLUSIVA PM- Schiappapietra (Secolo XIX): “Giampaolo e Andreazzoli ad un passo dall’esonero. Su Piatek…”

In vista della gara tra Genoa e Milan, Schiappapietra del Secolo XIX ha parlato in esclusiva per PianetaMilan.it, soffermandosi ovviamente su Giampaolo

di Peppe Gallozzi

ULTIME NEWS MILAN– La partita di Marassi tra Genoa e Milan di sabato sera rappresenta uno snodo cruciale per il futuro di Marco Giampaolo in rossonero. Tuttavia, in una serata dai mille contenuti, sono anche i rossoblu a giocarsi tanto visto il difficile momento di entrambe. A raccontarci i giorni precedenti alla gara, sponda genoana, ci ha pensato in esclusiva per PianetaMilan.it Andrea Schiappapietra, una delle firme più autorevoli del Secolo XIX

Chi rischia di più secondo lei tra Giampaolo e Andreazzoli?

“Intanto c’è da dire che la sosta ha permesso agli allenatori attuali di avere un appello. Entrambe le squadre arrivano nella maniera peggiore all’incontro perchè sia Andreazzoli che Giampaolo sono ad un passo dall’esonero ed entrambi i progetti di dare un buon gioco alle squadre stanno fallendo almeno in questo momento. La dirigenza del Milan sta difendendo il suo allenatore, ma mi sembrano comunque molto delusi. A Genova invece l’entusiasmo di inizio stagione si è sciolto alle prime difficoltà”.

Nell’album dei ricordi c’è un Genoa-Milan al quale è particolarmente legato?

“In tempi recenti la partita con il Milan che ogni genoano ha nel cuore è quella del ritorno di Diego Milito nel 2008. Il Genoa perse la prima di campionato a Catania e giocò con i rossoneri a Marassi dopo aver preso Milito proprio negli ultimi secondi di mercato. Segnarono Sculli e proprio l’argentino su rigore con un gran pubblico sugli spalti. Fu una bellissima sensazione perchè vincemmo con un avversario di grande caratura e si aprì una nuova era per il Genoa”.

A Genova Piatek si è presentato all’Italia e all’Europa. Come giudica il momento del polacco? 

“Il Piatek non attuale, ma quello dell’anno scorso e soprattutto dei primi mesi manca al Genoa perchè non si è più trovato un centravanti di quel tipo. Un giocatore così maschera le mancanze della squadra e copre i punti deboli. E’ in grado di farti vincere le partite e anche a Milano nei primi mesi aveva fatto benissimo. Giampaolo assomiglia a Juric, gli chiede tanta partecipazione alla manovra ma un giocatore così non può darla, deve essere lasciato libero di finalizzare che è la cosa che sa far meglio”.

Che partita si aspetta sabato sera?

“Vedendo come ci arrivano le squadre mi aspetto una partita dominata dalla paura. Non mi sembra che abbiano fatto tanto sia per difendere i tecnici che per invertire la rotta. Il Milan ha fatto passi indietro sotto il piano del gioco, il Genoa è calato vistosamente nelle ultime due partite. Speravamo di poterci divertire e imporre un certo tipo di gioco ed intensità che sono spariti nelle sfide con Bologna e Lazio”. Intanto il Milan pensa a due rinnovi importanti, continua a leggere >>>

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