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LIVE PM- Milan-Brescia, la conferenza post gara di Giampaolo

Peppe Gallozzi

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Su Paquetà: Il centrocampista deve essere razionale nel suo compito lui deve imparare ad esserlo. Ha licenza di andare quando può andare o di rimanere quando deve. Il quarto è un falso attaccante, a me piace che lì possa giocare un calciatore con le qualità dell'attaccante.  Sul derby: "Per colmare il gap dobbiamo lavorare insieme. Tra venti giorni staremo meglio di come staremo oggi e avremo una settimana piena per lavorare. Ma ora la partita più importante è la prossima" 

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Su Castillejo: "In quella posizione mi piace vedere un attaccante. Castillejo è un' ala con proprietà offensive. Lì c'è bisogno di andare in profondità ma adesso la devo trovare meglio questa situazione. Non devo far perdere ai calciatori i riferimenti sui quali abbiamo lavorato. Non mi piace improvvisare, sono un allenatore simmetrico e non asimmetrico e quindi va da sè devo trovare le angolazioni giuste.  Su Bennacer: "Il leader, l'idea comune deve essere il gioco. I calciatori degli interpreti all'altezza. Quello è un ruolo abbastanza importante e lì gli interpreti sono Bennacer e Biglia. Sulla disposizione tattica: "Non ho cambiato tattica ma sono sempre un talebano".  

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Sull'identità: "Una squadra deve avere identità ma i giocatori devono sorprendermi. Ho visto giocxare il Brescia a Cagliari e aveva fatto una bellissima partita. Mi aveva sorpreso. Ho anche detto che mi ricordava la mia Sampdoria. Noi siamo stati bravi a non farli giocare come Cagliari e farli riposizionare. La squadra è stata molto brava a fare quello che gli avevo chiesto. Se vuoi avere ambizione di non voler difendere davanti alla porta devi avere giocatori freschi. Per far sì che non accada devo avere giocatori offensivamente smepre freschi. Se potessi cambierei i tre davanti ogni partita. Non ci sono titolari e riserve. I miei cambi saranno offensivi a meno che non ci siano altri problemi.  

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Sul passo avanti: "Non c'è mai fine al miglioramento. Il tempo dirà cosa manca. Noi dobbiamo pensare solo a migliorarci. Ci arriveremo nel miglior modo possibile, speriamo. Perderò tanti giocatori per le nazionali ma io amo parlare soltanto di lavoro. Solo il lavoro può darmi ragione nel tempo. Le altre cose sono figlie di nulla". Su Andrè Silva: "Il condizionato era riferito ad una sensazione che ti fa stare in stand by ma lui in allenamento non mi ha dato questa sensazione di precarietà. Sul piano fisico sta meglio rispetto a Piatek, la scelta è stata puramente tecnica. Leao secondo me è un giocatore con una caratteristica diversa.  

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Sul Brescia: le partite sono sempre difficili ma oggi siamo stati in un buon controllo della partita. Avevo visto il Brescia a Cagliari e mi aveva fatto una gran bella impressione. Oggi abbiamo concesso poco, qualche sporadica ripartenza. Non ho rivincite da prendermi devo fare il mio lavoro bene al Milan. 

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Sulla prima vittoria e l'esclusione di Piatek: "La squadra mi è piaciuta fino a quando è stata in controllo della partita. Non abbiamo rischiato niente e concesso pochissimo. QUando abbiamo perso il controllo ci siamo allungati e disperso energie. Il Brescia ha cercato di fare qualcosa di più per venirne a capo si sono creati gli spazi e potevamo anche fare qualcosa di più. Mi è piaciuto lo spirito, la voglia di rinconquistare la palla. Poi tutte queste cose le dobbiamo fare sempre meglio. Piatek? Avevo bisogno di caratteristiche diverse e Andrè me lo poteva dare perchè sa legare. Per questa partita ho scelto questa soluzione perchè il Milan ha le  possibilità di pescare in questo senso"  

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Tra pochi minuti la conferenza stampa di Marco Giampaolo dalla sala stampa di San Siro dopo la vittoria per 1-0 sul Brescia

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