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Milan-Udinese, Allegri: “Niente panico, ma conta solo il risultato” | Live PM

La conferenza stampa di Allegri pre Milan-Udinese in diretta | Live PM
Alle ore 12:00 si terrà, nella sala stampa del centro sportivo di Milanello, la conferenza di Massimiliano Allegri, allenatore dei rossoneri: introdurrà i temi principali di Milan-Udinese di campionato, in programma domani alle 18:00: il LIVE
Stefano Bressi
Stefano Bressi Inviato, responsabile social, redattore 

La frase chiave della conferenza di Massimiliano Allegri alla vigilia di Milan-Udinese è una sola: "Niente panico!". Probabilmente l'allenatore percepisce la paura nei suoi e anche un po' di foga nei giudizi esterni (e forse anche in società?). Ci tiene dunque a ribadire che la stagione rimane positiva e non è una partita a cambiare le cose. Anche perché bisogna raggiungere l'obiettivo. Poi, a fine stagione, si faranno tutte le valutazioni su cosa è stato fatto bene e cosa male, "ma senza farsi travolgere, altrimenti succede un disastro". Solita stoccata anche per quanto riguarda il risultato: la prestazioni di Napoli con una vittoria avrebbe prodotto giudizi diversi. Risponde con classe a Cassano, impeccabile, e dà fiducia ai propri attaccanti, almeno di facciata.

11/04/2026 - 18:00
MILAN
UDINESE

Termina qui la conferenza stampa.

Se il ricordo potrebbe essere aver vissuto un anno con Modric: "Dico solo una cosa. Tutti i campioni che ho allenato li ho nel cuore. Le domande su di loro mi emozionano sempre. Vedere il gesto tecnico è emozionante. Senza quello non si gioca a calcio".

Cosa gli ha insegnato questa stagione: "Sul piano personale è sempre una crescita costante. Conoscere persone nuove, confrontarmi, ti danno sempre qualcosa. Sono sempre molto curioso. Sul piano tattico, quest'anno abbiamo lavorato così, magari l'anno prossimo stravolgiamo tutto. Non sono così abitudinario. Lo dicono le mie annate. Poi c'è da ragionare su tutto ciò che abbiamo fatto. C'è un gruppo di lavoro straordinario".

Per vedere il Milan ad aprile in Champions League quanto ci vorrà: "L'importante è lavorare bene sulla stagione prossime se ci entreremo. Martedì è stata una partita meravigliosa tecnicamente. I portieri li abbiamo notati solo per le parate. Con i piedi hanno toccato poco la palla. Quando ha fischiato la fine, mi sarebbe piaciuto la partita andasse avanti. Quando ci sono queste gesta tecniche, è bello. Dovessimo entrarci, dobbiamo avere l'ambizione di fare il massimo".

Che partita si aspetta e quanto sarà importante portare pressione: "Bisognerà non subire i contrattacchi. Partita difficile, siamo in buona condizione. Non bisogna strafare. Bisogna sbagliare poco e con grande ordine".

PM - Cosa intendeva con "Non bisogna sbagliare partita": "Molto semplice. Quando giochi quelle partite bloccate, l'episodio fa la differenza. Ci sono partite in stagione in cui l'abbiamo portato dalla nostra parte e lunedì l'ha fatto il Napoli facendo gol".

Chi vince lo Scudetto ha sempre un attaccante trascinatore e se Gimenez può reggere il peso di un'aspettativa così o serve un numero 9: "Gimenez si è dovuto fermare sei mesi. Sta rientrando ora, ha lavorato bene, ora vive un rimbalzo mentale e fisico. Non si può dire chi può farlo in futuro, dobbiamo guardare a oggi sfruttando le caratteristiche e la condizione. Tutti devono mettere qualcosa in più. Momento decisivo, un passo alla volta. Ho piena fiducia nei miei giocatori in attacco. Non scordiamoci che anche gli altri possono far gol".

Se alle punte manca cattiveria in area: "Speriamo di averla nelle ultime sette partite. Le abbiamo avute in queste partite le palle gol. Penso che abbiamo le caratteristiche, dobbiamo essere fiduciosi".

Sulle critiche di Cassano che dice che il fallimento della Nazionale è colpa sua e che dopo Napoli non sa allenare, se vuole rispondere: "Ho avuto la fortuna e il piacere di allenarlo, da giocatore aveva giocate straordinarie. Dicevo sempre si avvicinasse a Ronaldinho, perché faceva passare la palla solo dove vedeva lui. Rispetto le opinioni di tutti. Penso mi abbia fatto un gran complimento. Se sono responsabile di tutto, ho pesato, lo ringrazio veramente".

Se potesse tornare indietro, cosa pretenderebbe sul mercato: "Bisogna pensare avanti, se si pensa indietro si sbaglia. Guardiamo in avanti. Il mondo e i ragazzi sono cambiati. Intanto arriviamo nei primi quattro, poi a fine stagione vedremo. Analizziamo le cose fatte bene e male. In tutti i settori. Però è un discorso da fare a bocce ferme e con lucidità. Quando c'è il campionato e la palla viaggia, i giudizi non sono reali, sei condizionato dal risultato. Per questo dico di vincere così da passare settimane tranquille".

Sulla fase di Saelemaekers e le multe per ritardo: "Bisogna chiedere ai giocatori per le multe, alcuni rientrano tardi. Niente scaramanzia, sarebbe molto cara. Io entro subito. Saelemaekers è cresciuto molto, come giocatore e ragazzo, è in un momento di maturità calcistica e umana. Ha ancora delle reazioni in cui va fuori dal suo ritmo. Quando è fuori dal ritmo sbaglia anche tecnicamente. Deve migliorare nell'autogestione".

Se può escluderla come prossimo CT: "Prima dell'allenatore devono decidere il Presidente, poi da lì decideranno".

Sull'atteggiamento col Napoli simile a quello con la Lazio nelle partite chiave: "Non sono d'accordo sulla prestazione negativa. Ripeto, avessimo vinto con la stessa prestazione, il giudizio sarebbe cambiato. Tutto passa dal risultato. Sicuramente si può far meglio, ma abbiamo giocato una partita in cui abbiamo subito un tiro nel primo tempo di Spinazzola, nel secondo tempo abbiamo subito il tiro con la parata di Maignan che nasce da un nostro non tiro. Poi c'è stato il gol. Non è stata una partita brutta. Poi si può discutere sul fatto che si potesse fare risultato, si può far meglio sicuramente. Con la Lazio prestazione sicuramente peggiore. Ora bisogna fare qualcosina in più. Se ci sono mancati i risultati ci è mancato un pezzettino. Tiro il tiro di Spinazzola e stare più attenti in area. I dettagli poi fanno la differenza, ma il risultato non deve condizionare l'ambiente. I ragazzi stanno facendo un buon campionato, siamo nei primi quattro e dobbiamo rimanerci. È un campionato in cui 7/8 squadre avevano l'ambizione di entrare nelle prime quattro. Domani non finisce, ci sono altre sei partite, bisogna prepararla bene con tranquillità".

Sul calo di alcuni uomini e se è il caso di fare cambi o proseguire con chi ha tirato la carretta: "In questo momento sono tutti a disposizione, compreso Gabbia, che verrà con noi, ma non è al 100%. Sicuramente si potrà fare dei cambi, per avere energie fresche mentali dentro".

Sul calo nel girone di ritorno: "A me spiegare il calcio non piace. Credo una sola cosa, lavorare per migliorare. Senza perdere equilibrio e forza. All'inizio la squadra si è messa a disposizione, com'è ora. Gruppo straordinario lavorativamente e moralmente. Difficile dire perché, il calcio è bello per questo. Alla fine, ciò che conta, è però sempre il risultato. Il calcio è un gioco meraviglioso e imprevedibile. Se non fai il risultato, puoi fare le cose più belle del mondo, ma c'è da vincere le partite, che sposta le opinioni".

Cosa vuole vedere domani e quanto mancano Pulisic e Rafa Leao al meglio: "Purtroppo hanno avuto vari infortuni che gli hanno impedito di trovare la condizione. Però hanno fatto dei gol importanti. Gimenez sta rientrando ora, è normale che abbia un calo fisico. Fullkrug ha fatto prestazioni in crescendo, dopo l'arrivo in un campionato nuovo dopo un po' che era fermo. Si è messo a disposizione. Ora l'obiettivo principale è lo stesso di prima, ma ora ancora di più bisogna arrivarci. Che si giochi con sei punti o una non cambia niente. Anche a Napoli abbiamo avuto situazioni vicino all'area. Poi il risultato, com'è normale, cambia le opinioni. Noi dobbiamo analizzare la squadra. Se avessimo vinto o pareggiato, non avremmo giocato meglio, gli errori c'erano uguale. Ci sono momenti in cui si perde l'attimo per far gol. Nkunku, Gimenez, Rafa Leao, Pulisic, Saelemaekers, Fullkrug sono tutti di qualità. Domani partita difficile, loro sono fisici, ripartono forte. Serve una partita di qualità, si gioca alle 18:00 con una temperatura diversa. Ora ci saranno partite con meno ritmo".

Se può esserci il 4-3-3: "Se si parla di questi cambiamenti, ci saranno. Saelemaekers è un esterno o un terzino? La differenza è che Athekame è un terzino che spinge di più. Se fosse solo modulo sarebbe facile. Serve equilibrio. Nel campionato, a Napoli puoi anche perdere. Una partita non deve destabilizzare il valore di un anno. A fine anno valuteremo tutto, tecnicamente, fisicamente, sul gestionale. Tutto ciò che è stato fatto bene e male. Ma con equilibrio, senza farsi travolgere dagli eventi. Altrimenti succede un disastro".

Come ha visto mentalmente la squadra e se è preoccupato dagli attaccanti che non segnano: "Per quanto riguarda l'aspetto psicologico, è normale che dopo che perdi a Napoli, perdi il secondo posto e vai a -9 dalla vetta, i primi due giorni sono stati difficili. Poi però la squadra ha lavorato bene, dobbiamo raggiungere l'obiettivo. Non siamo stati abbastanza bravi a essere più vicini alla vetta, dobbiamo migliorare ogni giorno, ma il nostro obiettivo è la Champions League e prima eravamo in posizione migliore. Ora dobbiamo arrivarci. Per quanto riguarda il digiuno, capita che in una stagione ci siano momenti in cui fanno gol e altri in cui non li fanno. Da qui a fine stagione faranno gol che ci serviranno".

Ultime 7 con 4 partite in casa e 3 in trasferta, se i tifosi possono essere un fattore: "Sì. Credo che abbiamo passato una settimana, tornati dalla trasferta in cui abbiamo fatto anche una buona partita, che era bloccata e abbiamo avuto situazioni favorevoli non sfruttate col risultato che condiziona i giudizi. Dobbiamo continuare a fare passettini. Nelle ultime tre partite in trasferta abbiamo perso e non abbiamo fatto gol. Nella stagione c'è sempre un momento di difficoltà, che va affrontato con lucidità, facendo qualcosa di più".

Il Milan deve subire voltare pagina dopo la sconfitta in campionato contro il Napoli. Domani, sabato 11 aprile, alle ore 18:00, i rossoneri saranno infatti di scena allo stadio 'San Siro' di Milano contro l'Udinese, squadra sempre da non sottovalutare. Una sfida che, graduatoria alla mano, vale per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, con il Diavolo che deve consolidare il proprio posto.

Milan-Udinese, altra sfida cruciale

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Attualmente, il Milan è terzo in classifica, a quota 63 punti, a 9 punti di distanza dalla capolista Inter. L'Udinese ha pareggiato contro il Como nell'ultima giornata di campionato ed è sempre una mina vagante, difficile capire prima che partita possa essere. Il Diavolo deve trovare i tre punti perché ora il vantaggio sulla Juventus quinta è di 'soli' 6 punti.

+++ Milan-Udinese, la conferenza di Allegri LIVE +++

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Mister Allegri presenta oggi i temi principali di Milan-Udinese. Avverrà nella sala stampa del centro sportivo rossonero di Milanello, in una conferenza che inizierà alle ore 12:00. Seguitela con il nostro LIVE testuale e non perdetevi neanche una dichiarazione in diretta!