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Derby Milan-Inter, Allegri: “Scudetto? 5 vittorie per l’obiettivo” | Live Pm

La conferenza stampa di Allegri pre derby Milan-Inter in diretta | Live Pm
Alle ore 12:00, nella sala stampa del centro sportivo di Milanello, Massimiliano Allegri, allenatore dei rossoneri, presenterà in conferenza i temi principali del derby Milan-Inter: segui qui il nostro LIVE testuale dell'evento
Stefano Bressi
Stefano Bressi Inviato, responsabile social, redattore 

Si è parlato molto più della partita rispetto al solito nella conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di un Derby che può essere decisivo. Ovviamente, vien da dire. I temi non mancano: dalla forza nerazzurra, sottolineata in più occasioni, fino al proprio futuro. Si dice contento al Milan, ma senza pensare al futuro: il futuro è domani. Frase chiave. Qualcuno chiede anche un appello a non fischiare Bastoni, lui glissa elegantemente. Ovviamente centrale anche il tema legato allo Scudetto: se è davvero finita, se si può riaprire. Come sempre, Allegri detta la linea. Qui sotto tutte le dichiarazioni.

08/03/2026 - 20:45
MILAN
INTER

Termina qui la conferenza stampa.

21 gol da calcio piazzato e 15 da calcio d'angolo per i nerazzurri, il Bodo Glimt non ha sofferto, se hanno analizzato le partite: "Hanno ottimi calcianti e ottimi saltatori. Se hai saltatori e non calcianti non serve. Sono forti in tante cose, ma in questo momento anche noi stiamo facendo bene, pure se abbiamo 10 punti da loro. Domani dobbiamo giocare una partita di livello, con la convinzione di portare a casa il risultato".

Sulla volontà di alzare l'asticella da parte della squadra e come ha visto Pulisic ultimamente: "Dobbiamo voler alzare l'asticella per migliorare. Pulisic sta molto meglio, sarà importante nel finale di stagione, come è stato all'inizio. Nkunku e Fullkrug stanno bene, tutti e quattro sono migliorati. Domani vediamo. La squadra sta bene, in settimana non possiamo spendere energie. L'importante è stare nel ritmo giusto".

Sulle critiche nonostante i 57 punti, se lo demoralizza o no: "Le critiche fanno parte del gioco e del mestiere. Soprattutto ora con i social network e tutti che parlano. Le critiche sono positive alcune, perché mi fanno riflettere. Io ascolto tutti, da tutti c'è da imparare. Le critiche vanno accettate, si fa parte di un mondo dove tutto è opinabile. Non è una scienza esatta. Uno può credere che facendo bianco vada bene, uno pensa nero e uno grigio. È il bello del calcio. Non bisogna prendersela, ma deve essere da stimolo. Ciò che conta sono i risultati e gli obiettivi".

Se la sfida tra centrocampo è la chiave: "Domani non so come si vince, le partite sono piene di imprevisti. Sicuramente siamo forti a centrocampo. Tutti sono forti: Modric, Fofana, Rabiot, Ricci, Jashari... Un anno così fa solo bene a lui".

Chi avrà più motivazioni domani e se loro rischiano di averne di più: "Noi abbiamo grosse responsabilità, dobbiamo raggiungere un obiettivo. Siamo secondi col Napoli a -1 e le altre dietro possono avvicinarsi. Domani si gioca prima contro seconda, che siamo noi. Resteremo secondi anche domani. Dobbiamo fare punti e fare una bella partita".

Se questo è il primo anno per essere competitivi per vincere già l'anno prossimo o serve più tempo e se l'anno prossimo si può parlare di vittorie: "Io dico che quando alleni il Milan, non puoi pensare di partire non avendo l'ambizione di arrivare in cima. Poi vince una e risulterà migliore, quella che vincerà. Poi il calcio è pieno di variabili e imprevisti. Un anno parte in un modo e fai male, l'anno dopo pensi di far male e invece fai alla grande perché sbaglia valutazione sulla squadra. Io conosco solo il lavoro, dando organizzazione, ordine. Nel rispetto della società, dando il massimo. Lavorando sempre per migliorare. Io non credo agli anni di rifondazione ecc. Io ho avuto la fortuna di tornare, ereditando ottimi giocatori. Le annate non sono tutte uguali, ci sono annate difficili e non so cosa sia successo l'anno scorso. Però ho trovato un gruppo e persone che ci ha permesso di essere dove siamo anche per valori morali".

Se conosce André e e su tutti i titoli che non parlano di Derby, ma di addii: "Ci ha fatto bene, non abbiamo pensato al Derby, arriviamo con la testa fresca. Speriamo di fare una bella partita. Settimana normale, domani poi bisogna correre. Ora parlare di mercato, di altri giocatori, non ha senso. Tutti, tutti, dobbiamo essere concentrati su quest'anno e l'obiettivo. Poi la società lavora per il futuro, è giusto, ma ora non dobbiamo spendere energie su altro".

Cos'è mancato per arrivare a meno di 10 punti a domani, forse qualcosa dal mercato: "Insieme alla società abbiamo fatto valutazioni. Non c'erano difensori che potevano migliorare il reparto, di cui sono contento. Gabbia sarà a disposizione in 20/30 giorni, così come Ruben, poi c'è Odogu che sta crescendo molto".

Se l'assenza di Lautaro Martinez cambia: "È un grandissimo giocatore, ma hanno un parco attaccanti importante, così come lo abbiamo noi. Domani, al di là di chi scende in campo, serve tecnica, cuore e passione. Tutte le componenti per una partita così importante".

Sulla presenza di Cardinale sempre più continua: "Ci fa molto piacere. Nell'ultimo mese è già venuto due volte, domani viene allo stadio. È la proprietà, tutti vogliono costruire un Milan importante ed è giusto che la proprietà sia vicina, come sta facendo. Tutti molto contenti".

Se vincendo il Derby si può riaprire la corsa Scudetto o ormai è tardi: "Nel calcio non si può mai sapere. Intanto giochiamo domani. Non so per lo Scudetto, ma per la Champions League ci mancano 5 vittorie. Se ne facciamo una domani è meglio. Pensiamo partita dopo partita".

Se la sosta di 10 giorni tra Bologna e Pisa ha sgonfiato: "Se recuperiamo la migliore condizione lo vediamo domani e nelle 10 dopo. Pulisic sta crescendo, Rafa Leao pure, Estupinan anche mentalmente. Avevano bisogno. Gli altri stanno bene. In questo momento del campionato sono le motivazioni a fare la differenza. Chi ha motivazioni fa la differenza. Stanno tutti bene. Ora anche Fullkrug dopo il problema al dito. Rabiot è stato fermato dalla squalifica e sta ritrovando condizioni, Jashari anche. Domani giochiamo, speriamo di fare risultato".

Se si aspetta che Chivu schieri una squadra più chiusa: "Questo non lo so, noi abbiamo preparato la nostra partita. Sarà bella ed equilibrata, facendo attenzione ai dettagli. Sapendo che loro negli ultimi 30 metri sono davvero forti".

Sulle parole di Gattuso in difesa di Bastoni e se fa un appello ai tifosi: "I tifosi del Milan domani sera dovranno aiutarci, aiutare i ragazzi in campo e sostenerci come hanno fatto dal primo giorno, in Coppa Italia contro il Bari, in casa e lo fanno molto bene in trasferta. Devono innanzitutto sostenerci".

Sulle parole di Rafa Leao che parla di Derby da vita o morte calcistica e qual è il punto di forza dei nerazzurri: "Parlava ovviamente sportivamente, quindi vanno accettate. Ogni tanto diamo troppo peso alle parole. Qualcuno le vede in un modo e altri in un altro. Loro sono sei anni che lotta per i primi due posti, vincendo i campionati, giocando le finali di Champions League, sono forti e lo dimostra la classifica. Sono i migliori. Hanno qualità, esperienza e fisicità. Esposito molto bravo".

Se ha verificato che Rafa Leao sia rimasto a casa tutte le sere e se i tifosi del Milan devono preoccuparsi del suo futuro: "Se è stato a casa tutte le sere ha sbagliato, Rafa Leao doveva uscire. Non è che siccome c'è il Derby non si esce. Io ho un contratto fino al 2027, il futuro è domani e poi la prossima. Sono contento al Milan, stiamo lavorando per il futuro, ma finché non si raggiunge l'obiettivo bisogna rimanere sul presente. Altrimenti perdiamo di vista l'obiettivo. Non abbiamo ancora raggiunto niente. La cosa più importante per tutti è tornare in Champions League l'anno prossimo".

Dove bisogna stare attenti e dove si può colpire: "Loro fanno gol in tanti modi. Hanno tiratori, hanno fisicità in area. Dipende chi gioca davanti, se Dumfries ci sarà... Sicuramente quando sono in proiezione offensiva hanno tante soluzioni. Anche noi però abbiamo qualità importanti per fare una bella partita e provare a segnargli".

Se i tifosi sono autorizzati a sognare e come sta la squadra: "Domani l'unica cosa che bisogna fare è giocarla e viverla. Poi vediamo come finirà. Dopo vedremo se siamo rimasti a -10, se siamo andati a -7 o -13. Quelle sono le soluzioni, non si scappa. Dopo la partita vedremo. Ciò che dobbiamo fare, indipendentemente da domani, è avere chiaro l'obiettivo. Al momento 57 punti non bastano. Le squadre dietro fanno punti, abbiamo un calendario ancora difficile, abbiamo l'Inter, la Juventus, il Napoli, la Lazio e l'Atalanta, ci mancano ancora vittorie. Pensiamo a domani. Per il bollettino, tutti bene tranne Ruben e Gabbia, oltre a Gimenez che non è ancora con la squadra, lo sarà presto. Bartesaghi ieri si è allenato, deciderò domani. Estupinan sta molto bene, così come tutti gli altri".

Se questo Derby è una tappa del percorso: "È sempre una partita speciale e particolare, bella da giocare e vivere. Sarà una bellissima serata, si affrontano la prima e la seconda. Poi ci sono i punti, che valgono nel Derby e la prossima domenica. Importante fare punti domani, anche se non sarà facile. Affrontiamo una squadra forte. Hanno sempre vinto, tranne un pareggio e 4 sconfitte. Faremo il massimo".

Siamo in attesa che inizi, alle ore 12:00, nella sala stampa del centro sportivo rossonero di Milanello, la conferenza stampa dell'allenatore Massimiliano Allegri alla vigilia del derby Milan-Inter

Archiviata la vittoria esterno (2-o) contro la Cremonese, il Milan di Massimiliano Allegri è chiamato a una delle partite più importanti della stagione. Domani, domenica 8 marzo, alle ore 20:45, i rossoneri saranno di scena allo 'Stadio San Siro' contro l'Inter di Chivu nel secondo Derby della stagione. Una sfida importante: il Diavolo deve mantenere a distanza le altre concorrenti alla zona Champions e deve fare di tutto per le speranze Scudetto.

Inter battuta all'andata a 'San Siro' dal Milan

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Attualmente, il Milan è secondo in classifica, a quota 57 punti, a 10 punti di distanza dalla capolista Inter e 9 punti sopra il Como che al momento mantiene la quinta posizione. All'andata, il Milan vinse il Derby per 1-0 grazie al sigillo di Pulisic.

+++ Derby Milan-Inter, la conferenza di Allegri LIVE +++

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Tre punti contro i nerazzurri sarebbero, per il Milan, di vitale importanza per continuare la scalata verso il vertice della graduatoria! Mister Allegri presenta i temi principali del derby Milan-Inter, nella sala stampa del centro sportivo rossonero di Milanello, in una conferenza che inizierà alle ore 12:00. Seguitela con il nostro LIVE testuale e non perdetevi neanche una dichiarazione in diretta!