Idee chiare da Massimiliano Allegri alla vigilia di Como-Milan, ventunesima giornata: 40 punti sono quelli che il Milan merita, senza se e senza ma. Perché, parole sue, con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Tutte le squadre hanno da recriminare e se il Milan le avesse vinte tutte avrebbe 57 punti, impossibile. Troppo spesso i giudizi sono dettati dal risultato e dai gol segnati o meno. Sul mercato poi è abbastanza chiaro: due volte ripete che arriverà con questi giocatori fino alla fine. Però occhio a cambiamenti, perché il Milan potrebbe presto passare alla difesa a quattro. Intanto però domani assente Fullkrug, così come Pavlovic, mentre Rafa Leao pare stia bene.
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Como-Milan, Allegri: “Restiamo con questa rosa fino alla fine” | LIVE News
Termina qui la conferenza stampa.
Se il Milan deve tornare in Champions League per partecipare o per essere protagonista, evitando di cedere i migliori: "Facciamo un passo alla volta. Il primo passo è arrivare nelle prime quattro. Non è che vogliamo partecipare, ci sono squadre di valore mondiale come fatturato. La forbice è ampia e difficile. Intanto facciamola, non è facile arrivarci. Speriamo che tutte le italiane vadano avanti, portando punti per essere in cinque. Partecipare alla Champions League per il Milan sarebbe straordinario. Sia tecnicamente che economicamente per visibilità mondiale. Concentriamoci su ciò che dobbiamo fare quest'anno".
Se i quattro centrali bastano e se De Winter può giocare anche centrosinistra: "Domani lo fa De Winter, ci ha già giocato. Serve pazienza ed equilibrio. Alcuni si sono ambientati anche velocemente. Per ambientarsi si passa anche da errori. È un buon gruppo e con questi arriviamo alla fine".
PM - Quanto erano stati importanti Van Bommel e Cassano nel 2011, un collegamento con quest'anno: "Due giocatori straordinari, Van Bommel e Cassano erano fenomenali. Però non significa che quest'anno abbiamo bisogno di qualcuno. Sono contento così".
Se mancano i gol dei centrocampisti: "Arriveranno, alla fine del campionato tutti i numeri tornano in media. Faranno gol i centrocampisti e i difensori su palla inattiva. Bisogna avere fiducia. La squadra è forte e bisogna essere forti soprattutto nei momenti come questo".
Se il fatto che tutte vengano considerate da Scudetto porta a voler dimostrare di essere alto: "Vogliamo dimostrare a noi stessi, lavorando per ambire al massimo e dimostrare di essere migliore. Se poi qualcuno ci arriva davanti sarà stato migliore di noi. Però niente è impossibile".
Quando può tornare Gimenez: "Sta procedendo bene, ma è ancora lontano. Se ne riparla a fine marzo".
Se sta pensando alla difesa a 4 stabile: "Può essere una soluzione. È una cosa a cui penso, stiamo lavorando, dipende dai giocatori. Per schierare tre attaccanti devi avere qualcuno in panchina. Devo fare il meglio mettendo in campo una formazione che poi abbia ricambi".
Sul ritmo di Inter-Napoli e se il Milan è allo stesso livello: "È stata una bella partita perché hanno giocato bene tecnicamente. L'intensità non la dà la corsa, è una componente se la palla viaggia veloce. Devi andar dietro alla palla, non puoi andare più forte. Solo un anno negli ultimi sei i nerazzurri è uscita dalle prime due. Invece il Napoli negli ultimi 12 o 14 anni solo due anni fuori dalla Champions League, hanno fatto un lavoro molto importante. Il nostro obiettivo era quello di tutti. Lavorare per giocare la Champions League l'anno prossimo. Per farlo bisogna far fatica, lavorare e passare momenti belli o brutti. Non è che con un momento brutto la squadra perde valore, la stagione è alti e bassi. Per questo l'ideale sarebbe viaggiare a velocità di crociera".
Si dice siano la miglior difesa perché difendono in attacco: "Può essere, ma può essere anche che in alcuni momenti subiscono azioni, ma non gol. In questo momento la teoria che dice che difendono meglio perché difendono alti gli dà ragione. Tra due mesi magari dite il contrario. Una cosa è certa: stanno facendo una grande stagione".
Se cambia qualcosa il fatto che a Como hanno allargato il campo di un metro: "No, assolutamente niente. Indipendentemente dalla larghezza del campo, affronteremo una squadra con cui è difficile giocare. Miglior difesa, prima per possesso palla... Non hanno la responsabilità di dover vincere e gli dà vantaggi perché giocano tutte le partite sfruttando le qualità e le caratteristiche dei giocatori".
Come sta Rafa Leao e se questo è il momento di flessione rossonero nella stagione: "Durante la stagione c'è un momento in cui, chiamiamola flessione anche se non credo, ma se lo fosse va affrontata con equilibrio e pensando a ciò che deve avvenire domani o dopodomani. Poi avremo il Lecce, non facile, poi la Roma, non è che domani finisce la stagione. Per questo sempre equilibrio, nervi saldi e spalle larghe. Era impossibile che la Juventus rimanesse fuori dalla lotta per i primi quattro. Utopia, è normale che sia così. In fondo qualcuno rimane fuori, spero gli altri e noi no. Rafa sta bene".
Se ha avuto qualche campione nello scii che l'ha ispirato e se vuole fare l'in bocca a lupo alla Brignone: "A lei e a tutti. Sono cresciuto con Tomba, mi ricordo che si fermavano le scuole per vederlo scendere. Come ora nel tennis. In Italia siamo meravigliosi perché viviamo di eccellenze. Si fa confusione tra cultura sportiva ed eccellenze. È un evento sportivo mondiale, è una bellissima cosa".
Nelle ultime 8 per 6 volte il Milan è passato in svantaggio, come mai: "Domenica e dopo un quarto d'ora eravamo andati tre volte davanti al portiere con Pulisic, quindi approccio giusto. La differenza è che se fai gol è l'approccio giusto, sennò è sbagliato. Dipende tutto dal risultato. Con la Roma abbiamo avuto mezz'ora di terrore, poi siamo passati in vantaggio e potevamo fare tanti gol. Noi analizziamo le situazioni, poi ci sono gli imprevisti. Dobbiamo portarli dalla nostra parte. Ogni partita è diversa, ci sono episodi ed episodi. 8 volte siamo andati sotto, ma 8 volte abbiamo recuperato. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Bisogna assolutamente migliorare, ma se tutto fosse perfetto ed è impossibile, le partite finirebbero 0-0 o vincerebbe sempre la stessa".
Che voto dà e a che voto vorrebbe arrivare: "Dare voti è difficile. Posso solo dire che quando sento che il Milan ha regalato punti non mi piace. Tutti hanno perso punti, con i se e i ma non si va da nessuna parte. Tutti hanno da recriminare, è il gioco del calcio. È un gioco. Se Pulisic faceva tre gol a Firenze... Non li ha fatti. Noi dobbiamo pensare solo a migliorare. L'attenzione e il livello mentale. Quello sì, perché siamo nel girone di ritorno e non abbiamo più tempo".
Poco tempo per affrontare Fabregas, mai affrontato, due filosofie, quali chiavi: "Non è Fabregas contro Allegri è Como contro Milan: loro stanno facendo bene. Sono sbarazzini, pressano molto, giocano bene e hanno qualità. Da quando è arrivato sta facendo un ottimo lavoro, anche se allena da tre anni. Complimenti, ma noi dobbiamo andare lì e fare dei punti".
Bollettino medico e che caratteristiche vuole vedere ora: "Bisogna riprendere a essere più cattivi nella partita. Ci sono momenti in cui siamo un po' fragili, bisogna migliorare. Nella fase difensiva e in quella offensiva anche, migliorando le fasi di gioco e soprattutto essere più precisi tecnicamente. I giocatori hanno ottime qualità, dobbiamo essere convinti che siamo una squadra forte. Fullkrug è fuori insieme a Pavlovic, che ha 9 punti in testa. Fullkrug ha un pestone sul piede, fuori sicuramente oggi, vediamo per la prossima. Pavlovic dovrebbe esserci con la Roma, vediamo come evolve".
Sull'esperienza da tedoforo: "Stamattina è stata una bellissima esperienza, c'era un sacco di gente. Lo sport è meraviglioso, perché ci sono regole e disciplina. Una cosa molto importante per la crescita dei ragazzi. Lo sport educa, ecco perché i ragazzi devono farne molto, qualsiasi sia. Mi piace molto sciare, lo facevo molto. Ora quando posso vado, mi diverto un sacco, anche se vado piano".
40 punti dopo 19 partite, se sono quelli che deve avere e che merita: "Abbiamo 40 punti e sono quelli meritati. Poi che li abbia fatti con una o un'altra, sono quelli. Buona base, nessuno ce li toglie, ma bisogna pensare alle prossime 19. Nel girone di ritorno dobbiamo fare i punti per rimanere nelle prime quattro".
Quasi tutto pronto, nella sala stampa del centro sportivo di Milanello, per la conferenza stampa di Massimiliano Allegri - allenatore dei rossoneri - alla vigilia di Como-Milan.
Archiviato il pareggio esterno (1-1) contro la Fiorentina al 'Franchi', il Milan di Massimiliano Allegri si prepara già alla partita successiva. Domani, giovedì 15 gennaio, alle ore 20:45, il Diavolo sarà di scena allo stadio 'Sinigaglia' di Como per affrontare i lariani di Cesc Fàbregas.
Il Milan di Allegri arriva all'appuntamento da secondo in classifica, con 40 punti, a - 3 dalla capolista Inter e a + 1 sul Napoli, che è Campione d'Italia in carica, diretto inseguitore dei rossoneri con Roma e Juventus (che, però, hanno una partita in più). Il Como di Fàbregas è reduce dal pareggio interno, sempre per 1-1, rimediato contro il Bologna con un gol nel recupero.
Oggi, giorno di vigilia di Como-Milan, il tecnico Allegri presenta - nella sala stampa del centro sportivo di Milanello - i temi principali della sfida in conferenza: appuntamento alle ore 12:00. Seguite qui il LIVE testuale dell'evento, per non perdervi neanche una dichiarazione in diretta dell'allenatore livornese.
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