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Sampdoria-Milan, Pioli: “Non esiste turnover, gioca chi sta meglio” | LIVE NEWS

Stefano Bressi

Il LIVE della conferenza stampa di Stefano Pioli alla vigilia di Sampdoria-Milan, partita della 6^ giornata della Serie A 2022-2023.

Amici di 'PianetaMilan.it', benvenuti a Milanello dove tra poco, alle ore 14:00, il tecnico rossonero Stefano Pioli terrà la conferenza stampa di presentazione di Sampdoria-Milan, partita della 6^ giornata della Serie A 2022-2023. Restate con noi per seguire il LIVE testuale della conferenza di Pioli, per non perdervi neanche una dichiarazione in diretta dell'allenatore del Milan. Queste le top news di stamattina >>>

10/09/2022 - 20:45
SAMPDORIA
MILAN

- 9 set

Termina qui la conferenza stampa.

- 9 set

Come va la crescita dei nuovi: "Stanno lavorando bene e stanno crescendo. Più passa il tempo, meglio stanno. Non so se sono pronti per domani. Sono arrivati da dieci giorni. Sono tante cose diverse, ma sono forti. Se non sono pronti domani saranno pronti mercoledì o dopo la sosta. Penso che molti andranno via nella sosta, ma se stessero qui sarei più felice. Sono già felice, ma lo sarei di più".

- 9 set

Quanto è importante gestirsi in una partita: "No, sarebbe un errore. Non sappiamo gestirci. Dobbiamo dare tutto, preferisco uno che ha dato tutto e cambia al 60', ma non bisogna gestirsi nella partita".

- 9 set

Se cambia qualcosa tatticamente con Brahim Diaz o De Ketelaere: "In teoria no, stessa posizione, stesso accompagnamento al centravanti e stesso abbassamento. Uno però più rapido, uno più potente. Cambiano le caratteristiche, ma non la tattica".

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Sui calci d'angolo: "Dobbiamo farli meglio. La cosa bella della squadra è che ha le mie stesse sensazioni. Sanno che possiamo fare meglio e che sono importanti. Ci stiamo lavorando. Questo è uno dei particolari in cui impiegavamo meno tempo, perché c'era altro. Ora ci lavoriamo di più. Siamo stati più pericolosi, ma serve portare a casa qualcosa".

- 9 set

La più grande differenza tra i tre anni di Pioli: "Ora ci conosciamo meglio e abbiamo un modo più chiaro di stare in campo, ora possiamo dedicarci ai dettagli che fanno la differenza perché il grosso l'abbiamo fatto".

- 9 set

Se sarà possibile rivedere un trequartista in stile scorso anno più muscolare: "Si può tutto, bisogna anche percorrere nuove strade. C'è spazio per tutti. Abbiamo preso gol in più, ma non sono mancati equilibri. A volte la qualità degli avversari fa la differenza, così come capita a noi. Gli equilibri ci sono, anche se abbiamo cambiato caratteristiche del trequartista, ora più offensivo".

- 9 set

Sui tanti gol subiti: "Che siano mancanza di organizzazione ed errori individuali, abbiamo subito qualche gol di troppo. Quando la squadra non subisce gol non è solo merito dei difensori e viceversa. Se prendiamo il gol di martedì è stata evidenziata l'ultima situazione di Kalulu, ma potevamo lavorare meglio già prima. Ora dovremo migliorare su questa cosa".

- 9 set

Se De Ketelaere può essere escluso dalle rotazioni: "Non voglio mettere in campo un giocatore solo per dargli minutaggio. Se partirà titolare sarà perché è la scelta migliore. Altrimenti andrei a penalizzare la squadra, che è il mio obiettivo principale. Poi ovviamente se gioca di più, capirà meglio come giocare"

- 9 set

Cosa ha visto fin qui e cosa si aspetta ancora da De Ketelaere: "Credo che possiamo cercarlo di più, ha qualità e forza fisica per reggere l'avversario in pressione. Quindi può ricevere spalle alla porta, fidandoci di più di lui. Deve capire meglio come accordare il gioco e quando andare in profondità".

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Su Saelemaekers: "Non do la formazione. Ha giocato molto bene, mi è piaciuto che non ha forzato quando non c'era da forzare e l'ha fatto quando serviva. Abbiamo fatto una discreta prestazione e non ottima, ma non grigia. Domani dobbiamo fare meglio".

- 9 set

Su Pobega: "Mi è piaciuto come è entrato, è in crescita e ha un bel tiro. Ci puntiamo".

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PM - Se è possibile un centrocampo a tre con Adli e Brahim Diaz insieme: "Al momento no, non l'ho ancora provato e quindi no".

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Se è auspicabile un filotto come lo scorso anno: "Lo scorso anno era un altro momento. Però è normale che cerchiamo di vincere sempre. Poi dipende dalle partite e da come le giochiamo. Poi ovviamente per vincere dobbiamo sbagliare poco".

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Sul Milan sempre sotto: "L'unico approccio sbagliato è stato alla prima partita, dove eravamo impreparati sulla palla inattiva. Spesso abbiamo preso gol alla prima occasione, ma vogliamo invertire la cosa perché andare in vantaggio può aiutare. Però c'è da confermare il carattere e la consapevolezza della squadra che va sotto, ma continua a costruire. Però dobbiamo migliorare".

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Quando si potrà vedere Adli: "Toccherà a lui. Faccio le scelte per ciò che vedo. Ha prospettiva, ha talento, mi aspetto tanto, ma non è l'unico che non ha giocato. Vedremo quando toccherà a lui".

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Se Brahim Diaz può pagare la concorrenza e come sta Rebic: "Se giochi nel Milan devi accettare e volere la concorrenza. Se vogliamo raggiungere certi livelli e l'obiettivo è vincere ancora, non possiamo avere undici titolari e basta. Se sta soffrendo la concorrenza non va bene, ma non credo e non è così. Devono convincermi di essere migliori e di poter giocare. C'è unione e compattezza. Sarà così tutto l'anno. Tutti gli anni si parte con delle idee, c'è sempre in testa una formazione, ma le prestazioni fanno cambiare idea. Ogni anno è successo che chi parte da dietro poi è andato davanti. Devono tirarsi su le maniche. Non c'è nessuno demotivato. Non mi piacciono le illazioni su Rebic, ha un dolore alla schiena forte che gli impedisce di allenarsi. È molto positivo, sta facendo le cure, ma purtroppo non gli è ancora passato".

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Sul turnover: "Il termine non mi piace. Per voi ci sono undici titolari, per me no. Sono sicuro, altrimenti farei scelte differenti, di avere un gruppo forte e con identità precisa. Sono sicuro che quando chiamati in causa daranno il loro apporto. Per me la formazione di domani sarà la migliore. Però non ci sarà mai la controprova. Vado avanti per ciò che vedo e ciò che sento. Tutto viene dettato dalle prestazioni, non faccio rotazioni per partito preso".

- 9 set

Su De Ketelaere: "Tra i trequartisti c'è anche Adli, oltre che lui e Brahim Diaz, abbiamo varie caratteristiche. De Ketelaere sta facendo ciò che gli sto chiedendo, ma anche lui ha bisogno del tempo necessario. Lo vedo in crescita e volenteroso. Brahim Diaz lo conosco bene, ha velocità e agilità, brillantezza che può darci superiorità. Mi chiederete sempre di chi non gioca, ma siamo tanti e scelgo di volta in volta".

- 9 set

Che giocatore è Dest e se può giocare a sinistra: "Lo conoscevo, l'avevamo seguito già in passato. Ho trovato le caratteristiche che mi aspettavo. Però l'ho trovato più attento difensivamente di come pensavo. Può fare di più con la palla, può ribaltare l'azione e darci tanto. A lui piace giocare anche a sinistra, ma abbiamo tante soluzioni, vedremo. A chi è arrivato alla fine va dato il tempo di conoscere bene compagni e posizioni. È giovane, ma con esperienza importante. Quindi pronto".

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Su Origi titolare: "Penso di sì, sta meglio e ha avuto minutaggio per alzare il ritmo. Ha avuto continuità di allenamenti, ha migliorato la condizione, ha bisogno di giocare e credo sia un ottimo giocatore".

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Sulla differenza di risultati tra casa e trasferta: "Sono ancora un po' poche per determinare un giudizio tra risultati e prestazioni in casa e in trasferta. Credo conti molto la qualità delle prestazioni. E fuori casa, a parte Bergamo, potevamo fare meglio".

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Sulla difficoltà di giocare al Marassi e sui due pareggi con Lazio e Juventus: "Sicuramente troveremo un avversario solido, con una buona identità. Motivatissimo. Arriva da due pareggi casalinghi con squadre importanti, ma arriva anche da una sconfitta che porta sempre più determinazione".

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