Stefano Pioli, tecnico rossonero, presenta in conferenza stampa a Milanello i temi principali di Milan-Genoa di domani. Le sue parole LIVE
MILAN-GENOA: 10 curiosità in 90 secondi sulla 33^ giornata / News
Amici di 'PianetaMilan.it', benvenuti a Milanello dove tra poco, alle ore 14:30, il tecnico rossonero Stefano Pioli presenterà i temi principali di Milan-Genoa, partita della 33^ giornata della Serie A 2021-2022. Restate con noi per il LIVE testuale della conferenza di Pioli, per non perdervi neanche una dichiarazioni in diretta del mister! Milan, nome nuovo per la fascia sinistra: le ultime news di mercato >>>
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Come tenere Giroud meno isolato: "Bisogna fare meglio, ma non è stato un problema nelle ultime partite riempire l'area. Dobbiamo essere bravi a non riempirla troppo presto. Se la riempi presto sei un punto di riferimento".
Sulla difesa del Genoa: "Sì, certo. Penso di aver preparato bene la partita. Poi dipende dalla nostra qualità. Dipenderà dalla velocità, dal ritmo".
Qual è il confine tra avversari che leggono bene e il Milan che vive un periodo negativo: "Gli avversari hanno preso diverse posizioni, ma noi siamo rimasti pericolosi. Ci sta mancando il guizzo. Da chiamare come volete: qualità, determinazione, intuizione... Bisogna migliorare per tornare a vincere".
Su Ibrahimovic: "Averlo o no fa differenza, soprattutto nelle partite casalinghe dove ci sono pochi spazi. Spesso sei costretto a giocare tanti palloni in area. Dobbiamo sfruttare i giocatori di qualità".
Su Brahim Diaz: "Un calo lo ha avuto come è normale che sia in una stagione molto impegnativa. Penso che abbia fatto anche belle partite dopo il Covid, poi ho fatto anche scelte diverse. Però ci tornerà utile"
PM - Sul Milan che fa meglio in ripartenza: "Non esistono squadre che superano facilmente squadre che si chiudono. Il discorso si può riferire al Bologna, meno al Torino. Abbiamo migliorato sia il baricentro, che le occasioni che i tiri. Però non abbiamo trovato quella lucidità, quella precisione. Bisogna sbloccarla per poi magari ritrovare quegli spazi in transizione in cui siamo molto forti e le caratteristiche non si cambiano".
Sul bicchiere mezzo pieno: "Vogliamo vincere la partita di domani. Difficile vedere il bicchiere mezzo vuoto. I conti si fanno alla fine"
Chi gioca meglio delle tre pretendenti al titolo: "Non credo che qualcuna deficiti in motivazioni. Secondo me noi giochiamo bene, ma poi si giudicano solo i risultati. Gli altri non li guardo così tanto".
Se può essere decisivo non prendere gol: "Sì, ma bisogna migliorare la fase offensiva".
Se ha pensato di mettere Saelemaekers terzino destro: "È una soluzione, più a partita in corso che dall'inizio. In questo momento le assenze sono particolarmente importanti perché sono di giocatori che hanno esperienza. Confido tanto nella mentalità dei miei giocatori, nella voglia di dare il massimo e andare oltre i limiti. Sappiamo che dobbiamo fare di più".
Sul Genoa che prende pochi gol: "Sicuramente studiamo tanto gli avversari e gli atteggiamenti che hanno. Il Genoa, al di là dell'ultima partita dove comunque ha fatto un'ottima partita, difende bene".
Se ha pensato a una soluzione inedita per l'attacco: "So che a vi piace parlare di Piano A e Piano B e per ogni partita, compreso domani, li abbiamo con posizioni diverse".
Su Samu Castillejo: "Si era allenato con noi, ma avuto fastidi alla caviglia oggi e non è convocabile".
Se preferiva gestire una squadra che segna di più e ne prende di più: "Noi dobbiamo vincere, bisogna fare gol. Non prenderne aiuta. Sicuramente non è solo merito dei difensori per i pochi gol subiti, così come bisogna migliorare tutti in fase offensiva".
Su Ibrahimovic: "Non è qualcosa che non ha funzionato. I problemi fisici ci sono per tutti, lui ne ha avuti un po'. Purtroppo il suo ginocchio ne ha risentito. Speriamo di averlo per le ultime partite. Non credo sia cambiato qualcosa dopo queste situazioni. Ha il coraggio di fare la scelta migliore e noi saremo con lui qualsiasi sia quella che farà".
Sui due punti in più e se il Milan è migliorato: "Significa che siamo tornati davvero competitivi, ora bisogna fare un passo in più e diventare vincenti".
Come descriverebbe la stagione del Milan: "È ancora parziale. Non è il momento di fare bilanci, so benissimo come andrebbero le cose se raggiungiamo o no gli obiettivi. I bilanci si fanno alla fine, ora sono chiacchiere. Noi dobbiamo rimanere concentrati".
Sui fischi a Kessie: "Kessie sta bene ed è motivato. I tifosi sono con noi e saranno con noi".
Sul fatto che non dipende solo dal Milan ora: "Non cambia niente. Lo dicevo non per la classifica, ma per il nostro gioco. Dobbiamo vincere le partite e alla fine faremo i conti. Mancano sei partite, dobbiamo fare più punti possibili e abbiamo le qualità per farli".
Sulle parole di Calabria e su Rafael Leao ingabbiato: "La squadra non ci sta credendo solo perché Calabria l'ha detto ieri, ma per come sta giocando. Gioca un calcio energico, in cui cerca di dominare le partite e crea di più degli avversari. È giusto crederci perché siamo forti, siamo stati davanti a tutti per tanto tempo e non per fortuna. Non stiamo non vincendo per sfortuna, ma dobbiamo metterci di più. Però siamo forti e tutti insieme possiamo dare il massimo. Ci crediamo fino all'ultimo. La squadra ha il rossonero dentro e vuole provarci. Se siamo in lotta per vincere Scudetto e Coppa Italia significa che tutti hanno dato il meglio, se Rafael Leao viene conosciuto è perché è forte. La marcatura ci sta, penso che lui sia un nostro fattore importante e dobbiamo sfruttarlo".
Il bollettino e su Rebic: "La situazione di Zlatan è chiara, per una settimana non sarà disponibile, poi speriamo di averlo per il finale di stagione. Recuperiamo Bennacer e Rebic che stanno bene, possono giocare dall'inizio e possono subentrare. Vediamo domani".
Com'è l'umore: "Noi, soprattutto ora, giochiamo per vincere. Quando non ci riusciamo, per vari motivi, c'è delusione. Il giorno dopo, però, si trasforma in concentrazione. Sappiamo cosa ci sta mancando, sembra poco, ma non lo è. Ho visto giocatori lavorare bene, dobbiamo fare di più tutti".
Sui 65mila di Milan-Genoa: "Credo che i nostri tifosi siano un'arma in più. Ci danno energia costante e dobbiamo approfittarne per fare bene da qui alla fine".
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