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Milan, il sogno Milinkovic-Savic: i pro e i contro della trattativa

Sergej Milinkovic-Savic Lazio Calciomercato AC Milan
Per il Milan è giunto il tempo di sogni e di mercato: andiamo a vedere i pro e i contro di un'ipotetica trattativa per Milinkovic-Savic

Siamo finalmente giunti al tramonto di questo campionato. Il Milan si qualifica alla prossima Champions League, non si sa ancora se da quarto o da terzo, e mette nel mirino un'estate che si preannuncia cruciale per il futuro del club rossonero. Le parole di Stefano Pioli, alla fine del match contro la Juventus, mostrano un tecnico ben cosciente della rosa che ha allenato durante questa stagione. Sarebbe severo scrivere che in quest'annata siano stati solo 13/14 i giocatori effettivi, ma non sbaglieremmo, poiché in molti hanno dimostrato di non essere all'altezza di obiettivi e palcoscenici di prestigio. Via, dunque, ad un tornello che vedrà diverse seconde linee andare via e potenziali protagonisti arrivare. Le prime trattative fanno ben sperare, Sportiello e Kamada, in vista di una sessione di mercato completamente diversa rispetto a quella precedente.

Eppure, il tifo rossonero sa di volere altro. Magari non lo urla a gran voce, ma è ben cosciente del suo intimo desiderio. Un Top Player, quel giocatore in grado di fare la differenza e infiammare lo stadio. Un profilo capace di svoltare una partita o, addirittura, una stagione intera. Chiaro che risulterebbe impossibile avvicinare nomi altisonanti come Neymar, Messi, De Bruyne o Benzema. Tuttavia, ce n'è uno, uno in particolare, che vaga nei meandri dei sogni milanisti: Sergej Milinkovic-Savic. Andiamo insieme ad approfondire i pro, e i contro, di un'eventuale trattativa per il sergente biancoceleste.


I pro di Milinkovic-Savic

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Partiamo da un presupposto: se sei un giocatore e hai 28 anni, ti ritrovi nel fior fiore della maturità calcistica. Inutile stare qui a dibattere del progetto giovani e di potenzialità, Milinkovic-Savic sarebbe il colpo perfetto per mettere in rosa un calciatore pronto e immediato. Nella Lazio ha ricoperto qualsiasi ruolo del centrocampo, giocando da mezz'ala, trequartista e, all'occorrenza, da mediano. Duttile e di qualità, un profilo idoneo al calcio proposto dal Milan. Ovviamente sarebbe un peccato capitale retrocederlo al fianco di Tonali, per esempio, poiché dietro la punta farebbe faville, contando anche sull'apporto di un certo Rafael Leao.

Per quanto riguarda i numeri, invece, qualora voleste farvi un giro sui social leggereste tanti commenti. Alcuni di questi puntano molto sull'apporto in termini di gol e assist. Da quando veste biancoceleste, infatti, Milinkovic-Savic non ha mai superato le 12 reti stagionali, così come il picco di 11 assist. In molti hanno messo queste cifre a paragone con quelle di Brahim Diaz, parlando un esborso esagerato per un giocatore che porterebbe solo 2 o 3 gol/assist in più rispetto al folletto spagnolo. Sbagliato, poiché l'apporto del nazionale serbo sarebbe fondamentale in tutti i sensi. La sua sola presenza, parliamo di un ragazzo di 1 metro e 92, darebbe ai rossoneri quelle varianti tattiche che Brahim Diaz stenta a garantire. Ma non solo, dato che per percentuali di dribbling, duelli aerei, passaggi e contrasti, Milinkovic-Savic è nettamente superiore all'ex Real Madrid.

La Lazio lo valuta intorno ai 30 milioni di euro. Una cifra che, visto il contratto in scadenza a giugno 2024, potrebbe anche diminuire. Il Milan rimarrebbe molto attento ad una situazione che, per ora, vede pochi estimatori e i biancocelesti potrebbero ritrovarsi nella situazione di dover cedere il loro gioiello ad una diretta concorrente per la prossima stagione. Chiaro che il mercato debba ancora, e ufficialmente, iniziare, ma presto potrebbero muoversi anche le prime pedine.

I contro di Milinkovic-Savic

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Uno degli svantaggi è, forse, proprio il prezzo. 30 milioni più uno sforzo ulteriore per un ingaggio di certo non minore ai 5 milioni di euro. I contro di questa trattativa, però, sarebbero tutti da decifrarsi. Questo perché bisognerà capire le intenzioni del Milan per la prossima sessione di mercato. Qualora la proprietà decidesse di virare ancora una volta sulla sostenibilità, allora diminuirebbero tanto le probabilità di vedere Milinkovic-Savic in rossonero. Si tratterebbe sì di un colpaccio per la piazza, ma anche di un'eventuale rallentamento in vista di bilanci in verde e senza alcun segno negativo. Non è detto che i ricavi ottenuti in questa stagione, tra stadio e Champions League, verranno investiti sul mercato, anzi. La situazione sarebbe comunque difficile anche qualora si puntasse sulle uscite. Il Milan non ha giocatori con i quali fare grandi casse. Rebic, Origi, Adli, De Ketelaere, sono elementi che hanno giocato poco e male. Aggiungerli alla lista delle cessioni, poi, abbasserebbe ancora di più i loro prezzi. LEGGI ANCHE: Milan, altre due pretendenti per Asensio >>>

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