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Calciomercato Milan – Donnarumma out e Maignan in: facciamo i conti

Stefano Bressi

Il Milan mette a punto la prima operazione di calciomercato, con l'arrivo di Maignan e il conseguente addio di Donnarumma. Ecco i conti.

È del Milan il primo colpo di calciomercato stagionale, visto che i rossoneri si affideranno a Mike Maignan per la porta nelle prossime stagioni al posto di Gianluigi Donnarumma. L'estremo difensore francese, classe 1995, è arrivato ieri sera dal LOSC e stamattina ha volto le visite mediche. Con ogni probabilità, questo significa che Donnarumma non rinnoverà e che, dunque, il classe 1999 rossonero dal primo luglio sarà libero a parametro zero.

Non si è raggiunto l'accordo tra le parti. Troppo alta la richiesta di Donnarumma in termini d'ingaggio. Il Milan era stanco di aspettare e dunque ha deciso di interrompere le trattative e far partire il suo portiere, anche se a costo zero, affidandosi a Maignan. Quattro anni più grande, ma comunque giocatore affidabilissimo e fresco Campione di Francia con il LOSC quest'anno.

Ovviamente uno dei temi fondamentali, scrive Calcio e Finanza, è proprio il fatto che il Milan abbia detto addio a Donnarumma senza incassare neanche un euro. Da un giocatore che era frutto del settore giovanile rossonero e dunque pesava zero a bilancio e che è valutato circa 60 milioni, che sarebbero stati tutti di plusvalenza. E invece no, invece l'addio sarà senza guadagni per il club che l'ha cresciuto e lanciato.

Quale sarà dunque l'impatto sui conti del Milan? Ovviamente sono tante e diverse le considerazioni da fare. In primis va detto che il Milan ufficialmente non risparmierà nulla, visto che il giocatore va naturalmente in scadenza a giugno di quest'anno. Si può però ipotizzare quanto sarebbe costato con il rinnovo alle cifre proposte dal Milan, che avrebbe speso 8 milioni netti a stagione per tre anni. Ciò significa che Donnarumma sarebbe pesato 14,8 milioni all'anno per l'ingaggio lordo. Ovvero 3,7 milioni in più rispetto a quelli pagati fino a questa stagione.

Quanto spenderà invece ora con Maignan? Il francese arriverà al Milan per 15 milioni, bonus compresi. Il contratto è invece di 2,8 milioni netti a stagione per cinque anni. Ciò significa che per il Milan peserebbe 3 milioni a bilancio nella prossima stagione per l'ammortamento e 3,67 milioni di euro lordi di stipendio, considerando gli sgravi fiscali che il Decreto Crescita prevede.

Un totale, dunque, di 6,67 milioni all'anno. Una cifra molto inferiore rispetto al possibile rinnovo di Donnarumma. Per il quale il vero rammarico del Milan è la mancata plusvalenza, che sarebbe stata assolutamente ricca. Concentrandosi solo sugli stipendi, la differenza netta è di 5,2 milioni, mentre quella lorda di 11,13 milioni. Numeri comunque molto grandi.

Discorso abbastanza semplice e matematico, anche se bisogna tenere conto anche di un altro dato: le commissioni che Raiola avrebbe voluto per la firma di Donnarumma: sembra infatti che il procuratore del portiere rossonero abbia chiesto 20 milioni. Ovviamente, se davvero fosse così, il Milan avrebbe dovuto sommare la quota di ammortamento per i cosiddetti oneri accessori. Anche questa, come per il prezzo dei cartellini, va spalmata sugli anni di contratto. Dunque, con una quota di ammortamento di 6,67 milioni. Ciò significa che il costo totale sarebbe stato di 21,5 milioni all'anno.

Inoltre, bisogna anche considerare Antonio Donnarumma, fratello e portiere classe 1990. Il suo eventuale rinnovo alle stesse cifre avrebbe avuto un peso di 1,85 milioni lordi all'anno per il Milan. Totale: 23,32 milioni all'anno di peso a bilancio, ben 16,65 milioni in più rispetto a Maignan. Bisogna dunque ancora ribadire che se il Milan però avesse ottenuto il rinnovo e poi ceduto, per ipotesi, tra un anno Donnarumma, i rossoneri avrebbero ottenuto una plusvalenza davvero importante. Il club sta dunque rinunciando a un guadagno importante: ipotizzando una cessione a 60 milioni, avrebbe guadagnato 36,68 milioni. Non bisogna però neanche dimenticare che anche Maignan potrebbe tranquillamente essere ceduto a cifre importanti: ipotizzando una futura cessione, tra un anno, a 25 milioni, il guadagno sarebbe di 18,33 milioni, praticamente metà del guadagno, ma una differenza comunque non troppo grande. Le parole di Di Marzio sulla vicenda Donnarumma tra presente e futuro del portiere >>>