Calciomercato Milan, il tormentone Witsel. Che carriera ha fatto poi?

La telenovela Witsel, storia di un acquisto mancato. Il mercato è fatto di news e retroscena, ma alcune trattative falliscono. Ripercorreremo quella telenovela e le fasi successive della sua carriera

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb

CALCIOMERCATO MILAN REWIND –  Ricordate il tormentone Witsel? Una valanga di news e notizie, retroscena e indiscrezioni su una trattativa fiume, poi non andata a buon fine: il giocatore non vestirà mai il rossonero. Ripercorreremo quella telenovela e le fasi successive della sua carriera: che fine ha fatto Witsel? Cosa fa ora?

«A noi serve un giocatore, una mezzala sinistra. Cosa vi posso dire di lui? Ha l’occhio ceruleo». A tracciare l’identikit è Adriano Galliani, che in occasione di un incontro organizzato dall’Università di Parma lancia questo preciso segnale su quello che è il grande obiettivo di mercato dell’estate rossonera del 2011. Il Milan post-Scudetto è alla ricerca di un centrocampista di qualità, che possa garantire alla squadra un salto di qualità anche in ambito europeo, e i nomi che circolano sono i più disparati. L’indizio fornito da Galliani serve a restringere il campo a due calciatori, Marek Hamsik e AxelWitsel. Come si scoprirà in seguito, il Milan è in realtà su entrambi i calciatori, ma mentre la trattativa per lo slovacco del Napoli viene fermata sul nascere – per l’opposizione del club partenopeo e, in seguito, per il dietrofront dello stesso calciatore – quella per Witsel entra in una fase calda prima di spegnersi d’un tratto.

Il centrocampista belga dello Standard Liegi si presenta come uno dei più floridi prospetti del calcio europeo, miglior calciatore della Jupiler Pro League, giovane (22 anni) e facilmente accessibile (il prezzo si aggira sui 12-15 milioni). I buoni rapporti con lo Standard rappresentano un altro punto a favore della candidatura di Witsel, che a inizio giugno sembra davvero prossimo a trasferirsi al Milan. Nella trattativa è pronto ad entrare il difensore americano Onyewu, già in passato in forza allo Standard, ormai fuori dal progetto tecnico di Allegri. Il quotidiano belga “DerniereHeure” parla a tutti gli effetti di affare fatto. Manca solo la firma, una pura formalità.

Qualcosa però si inceppa, l’interesse del Milan si congela – forse complice la flebile speranza di ingaggiare Fabregas – e così Witsel si trasferisce al Benfica. Dopo un anno in Portogallo, arriva per lui il passaggio allo Zenit di San Pietroburgo. Le grandi stagioni disputate in Russia riattivano a distanza di quattro anni i radar di Galliani, che nel 2015 le prova tutte per portare il belga nel cuore del centrocampo di Mihajlovic. Anche in questo caso l’affare va vicinissimo alla chiusura, in Belgio cominciano addirittura a circolare maglie rossonere con il suo nome, ma il lungo tira e molla con lo Zenit alla fine stanca Galliani, che il 31 agosto decide così di ritirarsi dalla trattiva. Troppi i tentennamenti del club russo, troppi i 40 milioni richiesti. E allora Witsel e il Milan si salutano ancora una volta senza la possibilità di unirsi. Nel 2017 il centrocampista sceglie la Cina, prima di tornare protagonista in Europa con la maglia del Borussia Dortmund. Se nella maggior parte dei casi il cattivo esito dei tormentoni di mercato si è rivelato positivo per il Milan, con Witsel non si può dire lo stesso. Un centrocampista completo come il belga, infatti, avrebbe fatto molto comodo in questi anni alla mediana rossonera, troppo spesso carente in termini di qualità e personalità.

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