PM – Giampaolo-Milan, rapporti tesi già per via di Suso: il retroscena

PM – Giampaolo-Milan, rapporti tesi già per via di Suso: il retroscena

Marco Giampaolo vicino all’esonero dal Milan. Le frizioni tra tecnico e società sono già iniziate in estate, complice la differente visione su Jesús Suso

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILANMarco Giampaolo è ad un passo dall’esonero dall’incarico di allenatore del Milan. È soltanto questione di ore per l’allontanamento del tecnico che, salvo clamorosi dietrofront, lascerà pertanto la panchina rossonera dopo appena 7 giornate di campionato, durante le quali ha totalizzato 3 vittorie, di misura, e ben 4 pesanti sconfitte.

Non ci sono più le condizioni, infatti, affinché Giampaolo ed il Milan proseguano insieme il proprio cammino sportivo, nonostante l’avventura dell’ex condottiero della Sampdoria a Milano fosse partita con i migliori auspici, con la ‘benedizione’ di Arrigo Sacchi, uno che a Milanello qualche trofeo importante lo ha portato, e con l’investitura di Paolo Maldini, direttore tecnico del club di Via Aldo Rossi.

Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, i rapporti tra Giampaolo e la dirigenza milanista, ormai ridotti ai minimi termini, si sono iniziati ad incrinare già nello scorso mese di luglio e per questioni relative al mercato. Il Milan, infatti, aveva concluso la cessione di Jesús Suso alla Roma per 30 milioni di euro: cifra che avrebbe fatto respirare il bilancio rossonero, permesso l’incasso di una maxi-plusvalenza e fornito altro contante per operazioni in entrata ad hoc.

Giampaolo, però, si è messo di traverso, esponendosi pubblicamente sulle qualità (indiscusse) di Suso, chiedendo a gran voce alla dirigenza di confermare lo spagnolo in organico e spiegando loro che sarebbe stato in grado di trasformarlo in un trequartista di livello. Maldini e Zvonimir Boban, a quel punto, hanno deciso di assecondare le volontà del proprio allenatore, seppur riluttanti per questioni tecniche e di bilancio.

Il resto è storia: l’esperimento di Suso trequartista è fallito, Giampaolo ha cercato molteplici soluzioni tattiche per il suo Milan, limitando però l’utilizzo dei calciatori che Maldini e Boban avrebbero voluto vedere con più insistenza in campo (Lucas Paquetá, Rafael Leao, lo stesso Ante Rebic, appena 63′ di gioco in 5 gare ….) senza mai escludere dalle rotazioni un Suso palesemente sotto tono, fuori condizione e fuori ruolo.

Anzi: il tecnico è persino venuto meno al suo dogma, il 4-3-1-2, pur di mettere Suso nelle migliori condizioni di esprimersi. Missione fallita. Da lì, un escalation di incomprensioni tra Giampaolo e la dirigenza hanno poi portato alla fredda situazione odierna ed all’esonero che arriverà nelle prossime ore. Per Boban la questione è semplice: il 4-3-1-2 sarebbe possibile schierando Paquetá dietro le punte, due a scelta tra Krzysztof Piatek e gli stessi Leao e Rebic.

Al prossimo tecnico, quindi, l’arduo compito di saper giostrare con i calciatori, di talento e qualità, a disposizione della rosa rossonera. Ma chi sarà il futuro allenatore del Diavolo? Per tutti i candidati, continua a leggere >>>

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