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Albertini: “Mai stato contattato dal Milan. Farò sempre il tifo per Gattuso”

Daniele Triolo

Demetrio Albertini, ex calciatore rossonero, ha parlato di Gennaro Gattuso, del ritorno di Paolo Maldini al Milan e dello stato di salute del calcio italiano
00:34 min

Demetrio Albertini, ex calciatore del Milan a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, ha rilasciato questa mattina una lunga intervista ai microfoni di ‘Leggo’. Queste le dichiarazioni più importanti di Albertini:

Sul momento della Nazionale Italiana: “Dopo un fallimento bisogna sempre risalire: questa Nazionale ha il peso di poter dire a che punto siamo. Delicato anche perché è un momento storico dove pochi italiani stanno giocando, manca l’esperienza internazionale”.

Sulle colpe di Gian Piero Ventura per la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia: “Nel calcio si cerca sempre un colpevole ma io dico che lItalia che è scesa in campo è superiore alla Svezia. Il problema è che in quelle due gare non abbiamo dimostrato la nostra superiorità. Tutto il resto sono scuse”.

Su un possibile suo consiglio all’attuale C.T., Roberto Mancini: “Gli auguro di avere un buon rapporto con i vari allenatori perché durante l’anno quasi sempre capita che qualche società ha delle esigenze diverse che poi vanno a scontrarsi con quelle della Nazionale”.

Su cosa si aspetta dalla nuova F.I.G.C.: “Non vorrei sentire che in questi due anni che rimangono gettiamo le basi per il quadriennio successivo. Abbiamo già perso troppo tempo. Ci sono urgenze che vanno risolte”.

Sulle troppe critiche al Milan: “A me piace quando ci sono le critiche al Milan perché vuol dire che ci si aspetta sempre qualcosa di più, che questa squadra può fare di più. Ne sono convinto”.

Sul Milan più forte dello scorso anno: “Assolutamente sì perché c’è uno come Gonzalo Higuaín là davanti che fa sempre gol, che cambia gli equilibri sia se ti devi salvare che se devi vincere lo Scudetto”.

Su Patrick Cutrone, nuovo Filippo Inzaghi: “Presto per fare paragoni ma la cosa che mi ricorda di lui è la voglia imbarazzante di entrare e di essere determinanti anche in due minuti di partita. Questo entusiasmo mi piace tantissimo”.

Sul fatto se ha visto nuovi Albertini nel Milan: “Beh, ne è passato uno ancora più forte del sottoscritto: Andrea Pirlo. Per me è uno dei 5 giocatori più forti della storia del calcio”.

Sul fatto se sia stato sorpreso da Gennaro Gattuso: “È più preparato di quello che pensavo. Conoscendolo però forse non avrei dovuto stupirmi perché anche da calciatore è migliorato tanto, si è sempre messo in discussione e sta dimostrando che questa mentalità ce l’ha anche da allenatore. Farò sempre il tifo per Rino”.

Sul ritorno di Paolo Maldini al Milan: “Finalmente... Paolo non poteva stare fuori dal calcio. Ha dimostrato di essere un campione straordinario, di non sentire il peso del suo cognome e adesso dimostrerà quello che sa fare da dirigente. Lui è abituato a queste sfide”.

Sul suo possibile ritorno al club di Via Aldo Rossi: “Mai stato contattato, quindi non mi sono mai trovato a dover scegliere”. Intanto, però, nei prossimi giorni potrebbe concretizzarsi il rientro in società di un altro ex rossonero:

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