Sacchi: “Milan, avanti con Montella. Per la nuova dirigenza eredità pesantissima"
Con il Milan, tra il 1987 ed il 1991, ha vinto tutto ciò che c'era da vincere, segnando, agli albori dell'epopea di Silvio Berlusconi, un'epoca a tinte rossonere. Oggi Arrigo Sacchi, ex allenatore ed attualmente opinionista televisivo, ha commentato, sulle colonne del 'Corriere della Sera', la situazione societaria del club di Via Aldo Rossi a pochi giorni dalla cessione ai cinesi: “Il cambio di proprietà sta producendo i suoi inevitabili effetti: il club inteso come storia e stile vale più della squadra, come la squadra conta più dei singoli. Ecco perché mi sarei meravigliato se finora la situazione fosse stata più rosea – ha detto Sacchi -. Anche Berlusconi, quando arrivò al Milan, ci mise due anni e mezzo prima di vincere e lui è stato il più grande dirigente della storia del calcio italiano. Io proseguirei con Vincenzo Montella che ha fatto un buon lavoro: nonostante Adriano Galliani sia stato bravissimo, di fatto Montella si è trovato senza società – ha chiosato Sacchi -. L'eredità da raccogliere, per Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, è pesantissima: il Milan sotto Berlusconi ha vinto 5 Coppe dei Campioni, quante Juventus e Inter insieme in 60 anni di storia. Come si dice nelle aziende? Si è contenti se dopo tre anni si inizia a guadagnare”.
TI POSSONO INTERESSARE ANCHE:
Le parole di Alessandro Costacurta, Mauro Tassotti e Franco Baresi su Silvio Berlusconi
SEGUICI SU: Facebook /// Twitter /// Instagram /// Google Plus /// Telegram
© RIPRODUZIONE RISERVATA