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Dal mercato allo stadio: guerra fredda tra Milan e Inter

Daniele Triolo

Tra le proprietà cinesi di Milan e Inter non corre buon sangue: queste le motivazioni. Intanto, il prossimo 15 ottobre sarà derby sul campo

L'edizione odierna di 'Tuttosport ha dedicato un approfondimento alla situazione di Milan e Inter, sottolineando come tra i due club meneghini, oggi più che mai, vi sia una forte rivalità, acuita dal fatto che tra le due proprietà cinesi non corra propriamente buon sangue. Lo si era già intuito lo scorso 15 aprile, in occasione del derby di Pasqua e terminato 2-2 con la zampata rossonera, firmata da Cristián Zapata, al 97': in tale circostanza, come si ricorderà, Steven Zhang, proprietario del club nerazzurro, , su preciso ordine della 'casa madre' Suning arrivato direttamente da Nanchino.

Quindi, da allora, dal calciomercato ai bilanci, passando per la situazione dello stadio condiviso, il 'Giuseppe Meazza' in San Siro, ogni occasione è stata buona per lanciarsi frecciate e per punzecchiarsi. Il quotidiano torinese ha parlato apertamente di 'estate dei veleni', considerando come , diretta da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, per giunta ex interisti, sia stata mal digerita in Corso Vittorio Emanuele, sede dell'Inter. Al punto tale che Walter Sabatini è intervenuto in più di qualche circostanza sulla questione per 'deviare' l'attenzione dell'opinione pubblica dall'immobilismo nerazzurro sul mercato.

Come dimenticare, poi, la questione San Siro, con i club milanesi che hanno visioni ben differenti sulla gestione dello stadio: un argomento, questo, , tifoso interista, le cui parole non sono state gradite da Fassone. Il prossimo 15 ottobre, verrebbe quasi da dire 'meno male', la questione tra le due squadre si sposterà sul campo, per il derby, primo stagionale, delle ore 20:45: una sfida che promette scintille e spettacolo.

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