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Roma-Milan, sfida tra opposti, ma entrambi secondi

Vincenzo Montella Milan-Crotone
Stasera si sfidano Roma e Milan, entrambe al secondo posto, ma molto diverse tra loro: progressisti i giallorossi, conservatori i rossoneri. Chi vincerà?

Stefano Bressi

Sfida d'altri tempi per il Milan, sfida d'alta classifica. Una partita così probabilmente mancava dalla stagione 2011/12. Stasera all'Olimpico di Roma si gioca un match che può dire tanto sul continuo della stagione, si affrontano le due squadre al momento a pari punti e al secondo posto: Roma e Milan. Entrambe punteranno alla vittoria, anche perché un pari farebbe comodo solo alle inseguitrici e alla Juventus, in fuga. Calcisticamente parlando, queste due compagini potremmo dire essere diametralmente opposte, nonostante siano appaiate. Molto offensiva la Roma, più equilibrato il Milan, che spesso preferisce non prenderle che darle.

La metamorfosi è di Vincenzo Montella, non di certo di Luciano Spalletti. I due allenatori, infatti, fino allo scorso anno erano considerati tra i tecnici che più di molti altri riuscivano a far giocar bene e in modo propositivo le proprie squadre. L'Aeroplanino, però, ha deciso di cambiare filosofia, almeno per ora. Le caratteristiche di questo Milan non gli avrebbero consentito di fare quel tipo di calcio e lui non ha esitato ad adeguarsi. Molto difensivo, questo Diavolo, tanto che ha concesso ben 221 tiri agli avversari finora. 19 i gol subiti, né tanti né pochi, scrive La Gazzetta dello Sport. Significativo il numero delle vittorie in trasferta: quattro, come Napoli, Lazio e Atalanta. Solo una in meno della Juventus, ma con una partita in meno (quella di oggi). Tutte queste vittorie, comunque, sono arrivate soffrendo, sapendo soffrire. Stasera ci sarà una prova di maturità importante: il Milan saprà soffrire e agevolarsi di questa sofferenza anche contro una grande come la Roma?

La Roma, tra l'altro, in casa è una certezza: sette vittorie su sette. Se stasera dovesse fare "otto", eguaglierebbe la Juventus. In realtà le vittorie consecutive in casa sono dieci: tre lo scorso anno. I giallorossi sono anche il miglior attacco del campionato, con 35 gol segnati. Se per il Milan può pesare l'assenza di Giacomo Bonaventura, i capitolini dovranno fare a meno di Mohammed Salah. La Roma potrebbe soffrire il Milan sulla propria fascia sinistra, quella dove per i rossoneri agiranno Suso e Ignazio Abate, dove ci sarà Emerson, che non è molto attento alla copertura.

La differenza tra Roma e Milan si evidenzia anche nei loro numeri 9. Da una parte Edin Dzeko, torreggiante e prepotente, dall'altra Gianluca Lapadula, più sgusciante e talentuoso. Tra i due probabilmente sarà il bosniaco a ricevere più palloni e dunque ad avere più occasioni, mentre l'ex Pescara dovrà provare ad approfittare delle poche palle gol che avrà. La differenza sarà nello spazio a disposizione dei due: Dzeko chiuso dai difensori, Lapadula con molto più campo. L'italo-peruviano, inoltre, dovrà dimostrare di saper segnare anche in questi grandi match, facendo il definitivo salto di qualità: finora i suoi gol sono stati realizzati a Empoli, Crotone e Palermo. Se vuole scacciare definitivamente Carlos Bacca, dovrà dimostrare di essere uomo da grande notte.

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