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Cessione Milan – Niente più misteri: ecco i nomi degli investitori

Silvio Berlusconi e i rappresentati della cordata cinese Milan Sino Europe Sports, closing
Sono stati svelati i nomi degli investitori che vogliono acquistare il Milan. Intanto oggi i rossoneri affronteranno l'Atalanta.

Stefano Bressi

I tifosi rossoneri possono sorridere. Dopo tante ombre, ecco un po' di luce e di chiarezza all'interno della trattativa di compravendita del Milan. Da ieri sono noti i nomi degli investitori che voglio acquistare il club di via Aldo Rossi. La lista non è ancora quella definitiva e ufficiale, ma sembra che sia il più fedele identikit avuto finora. Intanto oggi alle 18:00 il Diavolo se la vedrà contro l'Atalanta sul campo, con l'obiettivo di blindare il terzo posto.

Tornando alla lista: come detto non è quella definitiva, anche perché qualcosa potrebbe ancora cambiare in attesa delle famose autorizzazioni che ancora devono arrivare. Al momento all'interno della lista ci sono 9 soggetti, ma è probabile che si scenda a sette. All'interno, oltre a Yonghong Li che è colui che ha versato finora i 200 milioni, ci sono soggetti imprenditoriali e finanziari: Jilin Yongda Group, che produce e vende prodotti di elettronica industriale; Huangshi Zhongbang Sports Development, con specializzazione nell'edilizia sportiva. Poi una serie di banche, scrive il Corriere della Sera, che hanno deciso di investire nel fondo, ma non è detto che siano tutte confermate. Al momento ci sono: la Guangzhou Bank, la China Zheshang Bank, la China Industrial Bank Asset. Inoltre ci sono vari soggetti finanziari: la Jinge Investment Management, la Rentai Investment Changxing, la China Huarong Asset management e il noto fondo Haixia Capital. Soggetti ricchissimi. Se anche dovessero rimanerne sette, non ci dovrebbero essere problemi a raccogliere 320 milioni.

Questi nomi sono emersi in un momento chiave: quando sono emerse le prime difficoltà a gestire una società di fatto venduta, ma non ancora comprata. Il mercato di gennaio, per esempio, è già terreno di scontro. Dovrà essere condiviso da Marco Fassone e Adriano Galliani, che intanto ha trovato l'accordo per il rinnovo di contratto di Giacomo Bonaventura. Ovviamente il numero 5 piace anche alla nuova dirigenza e perciò non ci saranno problemi, in questo caso. I motivi delle problematiche sono altri: Galliani aveva promesso che l'adeguamento di Jack partisse dal 1° luglio, ma allora non è stato possibile e quindi spetterà ai cinesi versare 1,5 milioni nei primi mesi del nuovo anno. Ma non solo questo è il problema: Raiola ha differenziato la situazione di Jack da quella di Gianluigi Donnarumma. Ovviamente la priorità sarebbe proprio Gigio, anche perché ha il contratto in scadenza nel 2018. Raiola vuole garanzie e chissà che i nomi pubblicati non lo convincano.

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