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RETROSCENA MILAN: le scelte di Mihajlovic e i dubbi della società

Gianluca Raspatelli

Mihajlovic ha convocato in un secondo momento Montolivo e Bonaventura per il match di ieri. Ecco il retroscena scoperto da Sky.

Sinisa Mihajlovic inizialmente aveva concesso la serata libera sia a Riccardo Montolivo sia a Giacomo Bonaventura. In realtà il tecnico serbo li ha poi convocati in un secondo momento. Queste convocazioni in extremis gli sono valse la vittoria contro il Crotone e il passaggio del turno di Tim Cup. Infatti Bonaventura ha segnato il gol del 2 a 1 e Montolivo ha fornito a Niang l'assist per il terzo gol rossonero.

Riguardo queste convocazioni in ritardo, Sky ha scoperto un curioso retroscena. Lo racconta Peppe Di Stefano, giornalista di Sky. Ecco le sue parole: "È successo questo. Lunedì ero a Milanello. La prima lista era di 21 convocati, mancavano 6 big: Cerci, Kucka, Alex, Montolivo, Bonaventura, Antonelli. Il problema non è che erano assenti dalla lista è che non erano proprio a Milanello per scelta di Mihajlovic. Il Milan gli aveva dato un giorno di libertà. Cosa è successo? Dalle pagine del Corriere della Sera filtra il malumore della società, per la formazione e per il modulo".

Dunque ecco cos'è accaduto: "Probabilmente c'è stato un confronto tra Mihajlovic e Galliani e per scelta di Mihajlovic si è scelto di convocare Bonaventura e Montolivo. Alla fine il Milan ha vinto con Bonaventura, e qualcuno pensa ad una scelta della società, una scelta giusta. Invece la scelta è di Mihajlovic, ma è certo che la sintonia dei primi mesi tra allenatore e società non è più la stessa".

E ancora: ""Noi ci confrontiamo sempre e sappiamo che queste scelte sono tutte di Mihajlovic, come quella sul portiere. Probabilmente mediaticamente non è stato il massimo, poi vinci 3 partite e tutto si sistema".

Questo inoltre il pensiero di Di Stefano sul match di ieri: "Il Crotone ha giocato la partita della vita, in un ambiente bellissimo per loro. Il Milan? Josè Mauri il migliore, altri hanno fatto davvero male come Honda e Zapata. Titolari ai mondiali, non sono abituati a certi palcoscenici così modesti. Basta vedere come Budimir ha umiliato Zapata sul gol".