PM – Allegri: “Non parliamo di Scudetto, Gattuso voleva fare l’allenatore”

PM – Allegri: “Non parliamo di Scudetto, Gattuso voleva fare l’allenatore”

Alla vigilia di Juventus-Milan, finale di Coppa Italia in programma domani sera, Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa, presentando il match

di Luca Fazzini, @_lucafazzini

Dal nostro inviato nella sala conferenze dello stadio Olimpico di Roma, Luca Fazzini

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Milan nella finale di Coppa Italia in programma domani sera: “Non ha senso parlare di scudetto, oggi ci giochiamo la coppa. Domani abbiamo una partita importante, chiuderebbe una stagione. Dobbiamo giocare una partita di entusiasmo contro un Milan contro cui sono sempre partite equilibrate

Su Gattuso allenatore: “Rino è un testone, è un appassionato di calcio, si intravedeva che voleva fare l’allenatore. Sedere sulla panchina del Milan, dopo le esperienze che ha fatto, non era facile. Sta facendo bene, da quando c’è lui il Milan sta facendo risultati importanti. Lo vedo migliorato, e anche un po’ più pacato. Spero che domani sera si incazzi un po’ (ride, ndr)”.

Sulla difesa: “Giocano due tra Benatia, Rugani e Barzagli”.

Sull’avversario: “Il Milan ci mette in difficoltà, anche a Torino ci hanno creato problemi in campo aperto quando sono ripartiti. Dovremo essere bravi, il Milan è una squadra tecnica. Dovremo giocare con grande equilibrio e grande testa”.

Sulla partita di domani: “Mi aspetto che i ragazzi regalino una bella serata a me, ai tifosi e alla società”.

Sul suo ciclo bianconero: “Fortunatamente ho un gruppo di uomini, prima ancora che di calciatori. Mi è sempre successo, nei dieci anni di Serie A. Qui ho trovato grandi motivazioni e grande umiltà, loro mi hanno dato soddisfazioni che non dimenticherò mai perchè fanno parte della mia vita”.

Sugli obiettivi: “Innanzitutto dobbiamo conquistarli, uno domani e l’altro domenica. Sono in sintonia con la società, in questi quattro anni l’ho dimostrato. Dopo il primo anno la squadra è stata rivoluzionata, questo gruppo ha valori tecnici ma anche morali. Dopo ogni anno, come abbiamo sempre fatto, ci siederemo ad un tavolino e programmeremo il futuro”.

Su Dybala: “E’ un grande giocatore, che quest’anno ha fatto tanti gol e ha grandi possibilità di crescita. Domani farà una partita importante”.

Sulla sua carriera: “Ogni anno bisogna mettersi in discussione. Al Milan ero un altro tipo di allenatore, soprattutto di persona. Ho incontrato due società completamente diverse, con l’obiettivo comune di vincere. Ho preso il meglio da ogni parte, la crescita non deve finire ora”.

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