Mercato di riparazione: la Serie A ha speso 9 milioni. E’ flop

Mercato di riparazione: la Serie A ha speso 9 milioni. E’ flop

La finestra di mercato di gennaio non è più ritenuta importante. Le squadre di Serie A hanno paura di stravolgersi. I milioni spesi sono solamente 9

di Michele Neri, @micheleneri98

A gennaio ci sarebbe il calciomercato, ma in Italia ormai la maggior parte dei club sembrano essersene dimenticati. Se all’estero i trasferimenti Coutinho e Van Dijk riscrivono la storia, in Serie A a distanza di qualche giorno dalla chiusura della finestra invernale, si profilano numerosi record negativi.

Interessa ancora a qualcuno? Su questo si è interrogata questa mattina “La Stampa”. Il mercato-bis è ai minimi di gradimento. Per alcuni inutile, per altri insopportabile in quanto inizia ad ottobre con i rumours e finché non si chiude può destabilizzare qualche equilibrio. Il mercato di gennaio nello Stivale è una sagra del “prestito” con o senza opzione. Il totale della spesa dei venti club non supera quota 9 milioni, circa il 5% di quanto speso dal Barcellona per Coutinho.

Il velo di disillusione che si è stagliato sull’opportunità di riparare la formazione e aggiustare alcuni problemi, è figlio probabilmente del passato recente. Pavoletti al Napoli, Rincon alla Juventus, Gagliardini all’Inter, e ancor più Shaqiri e Podolski anni fa. Questi alcuni degli ultimi investimenti importanti, rivelatisi poi quasi inutili. Solo Verdi avrebbe potuto scuotere questo senso di stallo, ma ha rifiutato il Napoli in extremis. E’ arrivato Rafinha all’Inter e…basta.
Il resto, come scrive il quotidiano torinese, intriga poco. Sul mercato hanno infatti operato soprattutto le squadre della bassa classifica. Dei dodici debutti di neoacquisti nella scorsa giornata, undici riguardano Crotone, Spal, Verona e Benevento. Un dato che non sorprende nemmeno più. Magari qualcuno supporterà una causa salvezza, però il calcio italiano difficilmente si ricorderà di questi innesti. I gol degli acquisti di gennaio sono sempre merce rara, questa volta però Dzemaili e Ricci sono andati a segno subito. Anche se, questi a Bologna e Crotone sono stil-novo.

Tutti gli altri club sono quasi astensionisti. Attendono una svendita senza affidarsi ad essa. I bilanci non permettono colpi a vuoto, che a gennaio lo sappiamo, sono più probabili che in estate. Gli allenatori stessi si schierano contro la finestra del mercato di riparazione. In primis Allegri (Juventus) e Gasperini (Atalanta). Ieri si sono espressi poi anche Mazzarri (“Lo detesto, non vedo l’ora che finisca”) e Spalletti (“E’ difficile per qualsiasi società”). Di Francesco infine ha gli incubi la notte per l’esito della trattativa Dzeko-Chelsea, forse saltata, forse ad un passo dal concludersi.

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