Il quarto posto in campionato è lontano, ma vincere l'Europa League, per il Milan, potrebbe non essere utopia. Vincenzo Montella traccia la strada maestra
L'obiettivo dichiarato del Milan, all'inizio di questa stagione, era quello di centrare il quarto posto in campionato: un piazzamento che avrebbe consentito, alla squadra di Vincenzo Montella, di qualificarsi direttamente alla prossima edizione della Champions League senza passare per le forche caudine dei turni preliminari, come da nuovo regolamento per il nostro Paese.
I rossoneri, però, hanno iniziato il torneo balbettando e, nelle prime 11 giornate di Serie A, hanno già accumulato ben 12 punti di distacco dalla quarta posizione. La qualificazione per la 'Coppa dalle grandi orecchie' non è sfumata, ma, senza dubbio, appare quanto meno compromessa. Ecco perché, come sottolineato da 'La Gazzetta dello Sport' in edicola questa mattina, il Milan potrebbe e dovrebbe prendere seriamente in esame la possibilità di 'rientrare in zona Champions' dalla porta laterale: ovvero attraverso la vittoria dell'Europa League.
Vincere la competizione, per una squadra del calibro del Milan, non è utopia e, oltretutto, l'Europa League è l'unico trofeo che manca nella ricca bacheca del club rossonero. Motivo per cui la strada andrà rigorosamente battuta, anche perché Montella, allenatore milanista, la conosce molto bene. I suoi precedenti in Europa League, difatti, sono molto incoraggianti: nel 2013-2014, con la Fiorentina, si arrese agli ottavi di finale ma contro la Juventus; nel 2014-2015, venne eliminato dal Siviglia, poi vincitore del torneo, in semifinale. Ed aveva una squadra meno attrezzata del Milan odierno.
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