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VERONA-MILAN

Verona-Milan, non solo Pulisic e i subentrati: ecco i momenti chiave

Fabio Barera Redattore 
Ecco, di seguito, i momenti chiave di Verona-Milan, match giocatosi ieri alle 15:00 e terminato 2-0 in favore dei rossoneri di Stefano Pioli

(fonte: acmilan.com) Una vittoria convincente, meritata e anche importante quella del Milan contro il Verona. Sesto risultato utile consecutivo tra tutte le competizioni, cinque vittorie su cinque partite nel mese di marzo e un ottimo modo per entrare nelle due settimane di sosta del campionato. Tanti buoni motivi per sorridere, ma analizziamo nel dettaglio - attraverso tre spunti di riflessione - la vittoria rossonera a Verona, ottenuta con il risultato di 3-1.

I MOMENTI CHIAVE DI VERONA-MILAN

IL MAGICO MONDO DI PULISIC

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Chris va in gol da quattro partite consecutive (Slavia-Empoli-Slavia-Verona) e con la rete al Bentegodi ha stabilito la sua miglior stagione in generale (12 centri) in carriera considerando tutte le competizioni. È spesso decisivo, è sempre nel vivo del gioco, associativo con i compagni e quasi infallibile nel dribbling. Se nelle ultime due partite i suoi gol erano serviti a sbloccare lo 0-0, stavolta segna il punto del raddoppio dopo aver colpito una gran traversa nel primo tempo. Quando gioca così, in queste condizioni psico-fisiche, fa tutta la differenza del mondo.

L'IMPATTO DEI SUBENTRATI IN VERONA-MILAN

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Nel finale, dopo la rete di Noslin che aveva rimesso in carreggiata l'Hellas, Mister Pioli ha mandato in campo MusahGiroud Chukwueze. Il primo si è rivelato prezioso con contrasti vinti, palloni recuperati e strappi in mezzo al campo. Il suo ingresso ha dato equilibrio ed energia alla squadra, che ha saputo tirarsi fuori dalla pressione veronese, anche grazie alle sponde puntuali di Olivier, bravo a blindare molti palloni. Il gol che ha chiuso la partita è arrivato grazie a Chukwu, il primo sigillo tanto atteso e tanto meritato del nigeriano in Serie A. Ingressi importanti per mettere in cassaforte una sfida che poteva rappresentare diverse insidie finali.

MIKE E LA DIFESA

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A Praga Maignan era stato reattivo su Chytil al 14', a Verona ha risposto presente nel finale su Świderski sul risultato di 3-1. Interventi importanti, probabilmente ordinari per un portiere come lui, ma dal peso specifico non indifferente. Il risultato del Bentegodi è identico a quello della Eden Aréna, con uno sviluppo però diverso. In entrambi i casi è stato un guizzo estemporaneo (Jurasék e Noslin) a "violare" la porta rossonera, dopo due ottime prove difensive. Anche contro l'Hellas la squadra ha concesso tra il poco e il pochissimo, dimostrandosi solida al cospetto di un'avversaria che cercava la densità per poi scatenarsi in velocità. LEGGI ANCHE: Milan, quale attaccante sul calciomercato? Zirkzee e gli altri: le caratteristiche >>>



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