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ESTERO

Di Campli: “Verratti ricattato e minacciato in passato. Il PSG…”

Riccardo Varotto

Di Campli, ex procuratore di Verratti, ha svelato alcuni retroscena sull'avventura di Marco al PSG: "Lui voleva il Barcellona, ma..."

Donato Di Campli, ex procuratore di Marco Verratti, ha rilasciato una spigolosa intervista a Fanpage.it. Egli non ha mai avuto troppi peli sulla lingua in passato e ora che non è più interessato al mondo del calcio, si è lasciato andare a dichiarazioni pesanti. Di seguito, ecco alcuni estratti dell'intervista.

Di Campli vede così la situazione calcistica post Covid: "Il Covid ha dato una mazzata tremenda e qualcuno deve fare dell’ingegneria finanziaria. E si fa soltanto in un modo: facendo giocare i giovani del vivaio. Se si continuano a prendere mezze pippe dall’Europa abbiamo sbagliato tutto. Ne sono arrivate tante di mezze pippe quest'anno, ma meglio non fare nomi...".

Sulle partenze illustri di giocatori da Inter e Milan più questione Superlega: "Non ci sono più i soldi per mantenere certi giocatori. Il PSG vuole comprare la storia, ma questa si scrive sul campo. A Parigi fanno un calcio usa e getta. Superlega? All'inizio ero contrario, ma dopo aver visto questo calciomercato da parte del PSG sono favorevole".

Su Verratti, suo ex assistito e amico da anni: "Marco è una persona a cui voglio bene e che devo ringraziare per tutta la vita. Tutti quanti ora salgono sulla carrozzone, ma è troppo facile. Quando l’ho portato al PSG tutti dicevano: ‘È piccolo, cosa deve fare là?'. Ora tutti lo vogliono. Ma che ne sanno quelli che gli stanno attorno di Marco Verratti? Non sanno nemmeno cosa pensa nel suo intimo".

Di Campli poi svela alcuni retroscena sull'esperienza di Verratti al PSG: "Sono stato sostituito da un procuratore che non ha mai fatto nulla per lui. Ha solo guadagnato soldi sul mio lavoro. Gli ha fatto rinnovare il contratto con il PSG dopo che io avevo portato all’emiro un’offerta del Barcellona da cento milioni di euro nel 2017". 

Verratti voleva andare al Barcellona: "Lui è stato ricattato dal PSG e minacciato di essere messo fuori rosa se avesse continuato a chiedere la cessione. Questo perché la proprietà non ha bisogno di denaro, per loro cento milioni sono spiccioli, e gli hanno detto di accantonarmi. Poi sono venuti da me a dirmi che non volevano più comunicare con me, suggerendogli di cambiare agente". Milan, le parole dell'agente di Adli >>>