SUPERLEGA

SuperLega, duro colpo dalla Corte di Giustizia Europea: il punto

Daniele Triolo

La SuperLega, molto probabilmente, non vedrà mai la luce. Per l'avvocatura UE, infatti, FIFA e UEFA hanno il coltello dalla parte del manico

Duro, forse durissimo colpo alla SuperLega. Infatti, con il suo parere, Athanasios Rantos, avvocato generale della Corte di Giustizia Europea, potrebbe aver messo, in via definitiva, i chiodi sulla bara di un torneo morto ancora prima di aver visto la luce.

SuperLega? Sì, ma UEFA e FIFA possono escludere le sue squadre dalle loro competizioni

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"Le regole della FIFA e della UEFA che sottopongono a una autorizzazione preventiva qualunque nuova competizione calcistica sono compatibili con il diritto dell’Unione Europea”, ha sottolineato Rantos nella sua nota ufficiale. In sintesi, dunque, l'avvocato generale non ha vietato (anche perché non potrebbe farlo) l'istituzione della SuperLega.

Ma, di fatto, ha autorizzato con il suo parere la UEFA a escludere dalle proprie competizioni chi voglia organizzarne di proprie. "La SuperLega è libera di organizzare la propria competizione calcistica indipendente al di fuori dell'ecosistema UEFA e FIFA - si può infatti leggere nell'opinione di Rantos -. Ma non può tuttavia, parallelamente alla creazione di tale competizione, continuare a partecipare a competizioni organizzate dalla FIFA e dalla UEFA senza la preventiva autorizzazione di tali federazioni".

Cosa faranno, adesso, Juve, Barça e Real? Andranno avanti?

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Nulla da fare, dunque, per Juventus, Barcellona e Real Madrid, unici tre club rimasti coinvolti nel progetto SuperLega dopo l'addio degli altri 9 club fondatori originari, tra questi anche il Milan. Qualora volessero crearsi la propria competizione, dovrebbero rinunciare a Champions, Europa e Conference League. "Cristiano Ronaldo aspetta il Milan": possibile? La posizione del club >>>