PM – Gattuso: “Non faccio un passo indietro. Le voci non aiutano, ma la squadra è con me”

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza stampa al termine della vittoria contro la Sampdoria, analizzando il successo di San Siro

di Luca Fazzini, @_lucafazzini

Dall’inviato a San Siro, Luca Fazzini

Al termine della vittoria contro la Sampdoria, Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa: “Complimenti ai ragazzi. Io non devo ringhiare, devo preparare bene le partite. Non sono più il calciatore che rubava i palloni, devo mettere la squadra migliore in campo. A volte ci riesco, a volte no. Il nostro mondo è un frullatore, ultimamente ci casco io, ma è giusto. Mi sono arrabbiato per questo, chi mi conosce lo sa: non voglio perdere nemmeno a carte contro mio figlio. Per come vivo io la giornata, rimango perplesso quando non ci riesce quello che prepariamo. Se avessi avuto un segnale che la squadra non mi seguiva, avrei fatto io un passo indietro, considerato il rapporto che ho con squadra e società. Io non faccio nessun passo indietro, i ragazzi mi seguono, la società mi fa seguire il suo appoggio”.

Sul 4-4-2: “Saponara, dopo l’1-1, ci ha messo in difficoltà. La Sampdoria è una squadra che palleggia molto bene. Il loro secondo gol è stato da applausi per come l’hanno sviluppato. Suso e Laxalt si sono comportati da mezz’ala, lasciavamo lo sbocco sull’esterno. Siamo stati bravi: quando palleggi con 4 giocatori più due, è diverso rispetto a prima. Oggi la squadra mi è piaciuta, abbiamo avuto coraggio”.

Su Cutrone: “E’ riduttivo dire che abbiamo vinto perchè abbiamo cambiato modulo. Abbiamo avuto agonismo, veemenza. Dobbiamo rivedere tante cose. E’ ancora presto, mi servono ancora 7-8 partite per capire. Dobbiamo continuare a stare in campo così: solo così possiamo dire che avremo un’identità. In questi giorni ci è successo di tutto, abbiamo anche perso tanti giocatori per infortuni stranissimi”.

Sull’anima ritrovata: “Non lo so, so che in questo momento c’è troppa pressione su di noi. Qualcuno si aspetta che facciamo di più. Sicuramente possiamo fare di più, a tratti facciamo cose interessanti, a tratti possiamo migliorare. Spesso sento troppe chiacchiere, quelle su di me non hanno aiutato la squadra. I giocatori ci cascano, ma da parte mia c’è solo voglia di lavorare. Noi ci mettiamo grande professionalità, poi vedremo dove arriveremo”.

Sulla fase difensiva: “Prima della difesa, bisogna pensare ai tre gol che abbiamo fatto. In 9 partite, la Samp ne aveva subiti solo 4. Abbiamo preso due gol su due tiri in porta. Può capitare, non siamo l’Ajax che negli anni ’70 dominava le partite. Non parlo dei singoli giocatori, oggi tutta la squadra ha fatto una grandissima prestazione”.

Su Rodriguez: “Non è una novità, è tutto l’anno che sta giocando un gran calcio. Ha grande qualità, semplifica giocate difficili grazie alla sua tecnica. Oggi ha sventagliato lanci da 60-70 metri, senza qualità non puoi farlo”.

Sulla sfida contro il Genoa: “Vincere aiuta, venivamo da due sconfitte molto difficili. La testa è a mercoledì, giochiamo contro una squadra che corre tanto e può metterci in difficoltà. Dobbiamo recuperare energie, serve dare continuità di risultato. Oggi mi accontentavo anche di una prestazione meno bella: la sofferenza c’è stata, ora dobbiamo migliorare la classifica. Se dovessimo vincere con il Genoa, la classifica non sarebbe niente male…”.

Sulla differenza tra primo e secondo tempo: “L’unico sbocco l’avevamo sugli esterni, dove Laxalt e Suso facevano le mezzali. Saponara nel secondo tempo ha toccato palla solo due volte”.

Sulla difesa: “Se avessi preso 12 tiri in porta, potevamo parlare di problemi. Oggi abbiamo preso due gol in due tiri. La mia squadra è stata brava. Abbiamo il merito di aver fatto tre gol ad una squadra che sin qui ne aveva subiti solo quattro”.

Se sia più difficile allenare i ragazzi o l’ambiente Milan: “E’ difficile allenare. Non ho dato retta a mia moglie, ma a me piace. Sto bene, la vivo con grande pressione. Qui ci sono 50.000 persone allo stadio, è normale essere giudicati quando i risultati non arrivano. A me piace parlare di calcio, oggi li abbiamo messi in difficoltà con cambi di gioco”.

Sulla mentalità vincente: “Se la mentalità influenza il risultato o viceversa? Non lo so, è stata una vittoria importante ma mercoledì è ancora più importante. Bisogna vincere e recuperare le energie. Dobbiamo essere bravi a prepararla bene, la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Sembrava difficile, ma possiamo aggiustare la classifica. Non dimentichiamoci che quando si perde un derby come abbiamo fatto noi, o ci si rialza subito o te lo porti dietro, come successo l’anno scorso all’Inter. Il derby è stato una mazzata”.

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