Milan, si segna dalla distanza, nessuno così tanto

8 gol dalla distanza, nessuno nei principali campionati europei ne ha fatto così tanti. Non solo Suso, in casa Milan ci sono tanti cecchini.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Non solo un bel gioco, che ha caratterizzato le gare del Milan fino a qualche settimana fa, ma anche una grande balistica. Il Milan fa gol anche e soprattutto con tiri dalla distanza. In generale, i rossoneri segnano tanto e sono il secondo miglior attacco della Serie A con 20 gol, rispetto alle 21 della Juventus. Ma da fuori area nessuno segna quanto il Milan, non solo in Italia, ma anche in Europa. Nei primi cinque campionati del continente, infatti, nessuna squadra ha fatto tanti gol da lontano quanto il Milan. Dietro i rossoneri ci sono Manchester City, Celta Vigo e Borussia Dortmund.

Il gol bellissimo del capitano Alessio Romagnoli allo scadere contro il Genoa è solo l’ottava meraviglia, scrive la Gazzetta. Insieme a lui anche Franck Kessie, Samu Castillejo e Giacomo Bonaventura. Oltre, ovviamente, allo specialista Suso. Lo spagnolo, da solo, ne ha segnati 4, ovvero la metà. È così, dunque, che il Milan ha iniziato a essere davvero pericoloso. Anche perché le altre reti sono arrivate tutte da dentro l’area su azione e sono quasi tutte firmate Gonzalo Higuain. Il tiro da lontano, però, è sempre più un’arma letale. Se il Milan trova difficoltà a trovare la via del gol, meglio saltare l’area e concludere da lontano. Così il Milan ha vinto diverse partite. Le reti da fuori incidono molto per il Milan, come nessun’altra in Europa. Il City ne ha realizzate 7 su 27, il Borussia 6 su 29, l’Arsenal 5 su 24.

Nonostante Gennaro Gattuso sostenga che i gol da fuori area non si preparano, i suoi ragazzi sembra abbiano studiato molto. Lo scorso anno il Milan da fuori aveva realizzato in totale 10 gol, appena 2 in più di quelli messi a segno finora dopo 10 giornate. Con quello score i rossoneri erano la quarta forza del campionato e aveva altre 15 squadre in Europa davanti. Ora i ritmi sono molto più alti, ma gli interpreti sono più o meno gli stessi. Mancano finora, invece, Hakan Calhanoglu e Lucas Biglia. Proprio il turco è forse il grande assente. Le sue conclusioni da lontano sono spesso state decisive. Quando anche lui ritroverà la mira ci sarà da divertirsi…

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