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Giunti: “Fiducia in Gattuso: problema di mentalità, serve tempo”

Federico Giunti con il Milan nella stagione 2000-2001 (credits: GETTY Images)

Ai microfoni di Radio Rossonera ha parlato Giunti, ex centrocampista del Milan. Tanti temi affrontati, non solo sul mondo rossonero.

Stefano Bressi

Due anni al Milan e un solo gol, ma in un Derby. Stiamo parlando di Federico Giunti, che ai microfoni di Radio Rossonera ha rilasciato un'intervista in cui ha affrontato diverse tematiche su Milan e tanto altro. Queste le sue parole. Che aveva già parlato del Milan di Gattuso...

Se ha visto il Milan in queste prime giornate: "Speravo di sentirvi con 6 punti in cascina ma è stata una partenza un po' al di sotto delle attese. Le prime due giornate c'è stato lo scontro con due squadre di pari livello, mentre in queste tre partite c'è rammarico perché il Milan ha incontrato squadre che fanno un campionato diverso. Il Milan l'ho visto dal vivo con Atalanta, vedo gioco a sprazzi ma poca continuità anche se penso che abbia i mezzi tecnici per fare un altro tipo di di campionato e cambiare marcia. Ho fiducia in Rino. Potrebbe essere un problema di mentalità però è una cosa che si costruisce col tempo, sono state cambiate tante cose, ripartire non è mai facile. La Juve è inarrivabile per tasso tecnico e potenzialità economica. Il Milan deve fare un altro tipo di ragionamento Ci vuole pazienza e tempo, anche se il Milan non può averla all'infinito. Come è stato affrontato il mercato estivo non mi è dispiaciuto, abbiamo perso un riferimento come Bonucci ma abbiamo risolto la questione attaccante. Bisogna dare il tempo di aumentare la propria autostima , credo che il prossimo turno ci dirà tanto sullo stato del Milan, il Sassuolo concede anche tanto all'avversario nonostante i buoni risultati".

Cosa ne pensa dell'operato di De Zerbi: "Io credo che abbia avuto la grande capacità di adattarsi alle varie situazioni che si è trovato davanti. Lui è partito da Foggia dove sembrava un integralista con le proprie idee e un bel gioco anche se poi quel campionato non lo ha vinto. Poi dei periodi in cui ha avuto squadre costruite non secondo il suo modo di pensare ma nonostante ciò ad esempio il Benevento non si disuniva. Quest'anno i giocatori li ha, il Sassuolo gioca bene ma è anche una squadra equilibrata".

Come vede lo scontro di sabato tra Juventus e Napoli: "Penso che il Napoli possa espugnare lo Stadium, Carlo riesce a tirare fuori il 110% da ogni giocatore. La partita si farà su duelli individuali, comunque la Juve la vedo favorita".

Riguardo la lotta per la retrocessione: "Ci sono diverse squadre che rischiano la retrocessione anche se la destinata a soffrire di più forse è il Frosinone. Il Chievo farà di tutto per recuperare. Sarà bella anche la lotta per non retrocedere, aspetterei prima di fare nomi però, è ancora presto".

Cosa ne pensa invece del campionato delle due romane che sabato si scontreranno nel derby: "La Lazio è partita male ma si è ripresa subito, penso abbia i favori del pronostico. La Roma non può permettersi di perdere, la sconfitta di Bologna infatti ha lasciato strascichi. Ma una partita come il derby è tutta un'altra cosa. La Roma la dovrà gestire riguardo ai nervi, vedremo di che pasta sarà fatta questa squadra, se avrà voglia di riprendersi o meno".

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