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Gasperini punge gli arbitri: “Episodi pesanti contro l’Atalanta”

Stefano Bressi

Gasperini, tecnico bergamasco, alla vigilia dell'impegno di campionato si è lamentato molto con i direttori di gara. Le sue parole.

Il campionato dell'Atalanta, ancora una volta, non è iniziato nel migliore dei modi e Giampiero Gasperini trova dei colpevoli. I nerazzurri stanno faticando e dopo tre giornate si ritrovano con una vittoria, un pareggio e una sconfitta: 4 punti totali. In Champions League i segnali sono stati confortanti e ora i bergamaschi sono chiamati a confermare i passi avanti. Oggi ha parlato in conferenza stampa Gasperini, che si è soffermato su vari aspetti.

Sui prossimi impegni: "Difficile dire quale sarà la più difficile di questo ciclo: tre partite in otto giorni sono un bel test, per vedere quello che possiamo fare. A Salerno troveremo grande entusiasmo di pubblico, so la spinta che può dare ai giocatori. Dovremo essere capaci di isolarci e di pensare solo a quello che succede in campo. La Salernitana forse cambierà modo di giocare: dovremo essere elastici, pronti a leggerlo in fretta".

Su Ribery: "La carta d’identità è quella, ma l’anno scorso gli ho visto fare cose straordinarie: un grande campione e una grande scelta della Salernitana, me lo aspetto da trequartista, dietro una o due punte. In ogni caso sarà una partita delicata: non dobbiamo pensare alla classifica, ma a continuare a proporci, possibilmente bene come abbiamo fatto ultimamente”.

Sulla prova col Villarreal e gli errori arbitrali: "Solo l’ennesima dimostrazione che l’Atalanta sa tenere il campo e ha soluzioni efficaci, senza snaturarsi, anche contro squadra che, come succede in Europa, hanno grande precisione nella tecnica, pur giocando a ritmi molto elevati. Ma mi aspettavo questa risposta: per me avevamo fatto meglio sia del Bologna che della Fiorentina, partite con episodi molto pesanti per noi. Sono stati già archiviati, ma in Italia si ripetono spesso e sempre nella stessa direzione: diciamo che a livello di episodi siamo stati sfortunati”

Sul turnover: "La partita di martedì è stata molto impegnativa, anche a livello nervoso, la Champions sotto questo punto di vista ti toglie energie. Io ho sempre cercato di utilizzare tutti, un po’ di rotazione c’è sempre".

Su Zapata: "Ha dovuto accelerare il rientro, ma viene da due partite positive. Con lui c’è sempre poco turnover, anche perché manca Muriel: Luis sta migliorando, ma solo la prossima settimana avremo le idee più chiare sulla possibilità di un ritorno prima della sosta. Duvàn può riposare anche se gli si risparmiano 15-30’ ogni partita, a seconda delle possibilità".

Su Ilicic: "Lo vedo sempre molto positivo, con grande voglia di essere protagonista e di fare cose importanti all’Atalanta. Dobbiamo recuperarlo sotto l’aspetto atletico e fisico, ha qualche chilo da togliere che gli impedisce continuità. Non ha ancora i 90’, ma mi dà una disponibilità totale: visto che si gioca ogni tre giorni sarà dentro a tutte le partite, dall’inizio o in corsa”.

Su Koopmeiners: "Inserirsi in fretta non è scontato, ma lui è un giocatore di valore, e dunque bisogna anche prendersi dei rischi per accelerare il processo e aiutarlo a inserirsi prima, a costo di pagare un po’ dazio”.

Su Miranchuk: "Lui per me non è un rebus, dipende da quali sono le aspettative: se lo vedi come un leader, un elemento trainante, in questo momento non lo è, spero lo possa diventare. Comunque è uno che dà sempre il suo contributo: a volte determinante e a volte meno”. "Dispiace per come è stato trattato". Mino Raiola ha parlato del passaggio di Donnarumma al Psg