EMANUELSON VOLA A SINISTRA

di Angelo Taglieri

Emanuelson (foto www.footballaustralia.com.au)
Emanuelson (foto www.footballaustralia.com.au)
Urby Emanuelson e il Milan, una storia strana. Arrivato nel mercato di gennaio del 2011 insieme a Mark Van Bommel, risponde subito alle domande dei cronisti riguardo al suo ruolo, sottolinenando che ama attaccare e non difendere, e che non è un terzino. In quanto cresciuto nel vivaio dell’Ajax, è un giocatore totale, che riesce a coprire tutti i ruoli in cui viene utilizzato, dotato di ottima tecnica abbinata a velocità. Nei primi anni al Milan trova spazio da mezzala, e, soprattutto, da trequartista in assenza di Boateng. Questo continuare a cambiare ruolo, alla lunga, non fa il bene del ragazzo e neanche del Milan, tanto che nel gennaio del 2013 viene ceduto in prestito al Fulham dal suo mentore Martin Jol. Esperienza fallimentare. Tornato alla base questa estate, si rimbocca le maniche e si applica sulla fase difensiva, insieme ad Allegri e soprattutto Tassotti. E i risultati in queste ultime partite si vedono: spinta costante sulla fascia, mancino di palato fino che con i suoi cross riesce a mettere in difficoltà le difese ( vedi assist al bacio per Capitan Montolivo ieri a Catania), capacità di saltare l’uomo in corsa e da fermo. Ovvio, non tutto è perfetto, la fase difensiva è ancora migliorabile (errore sul primo gol ieri, rigore procurato contro il Genoa), ma con lo spirito di sacrificio e la giusta applicazione, il Milan potrebbe aver trovato un buon interprete per quella fascia mancina che negli ultimi anni ha cambiato spesso padrone.

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