Disattenzioni, errori e poche idee: Milan, il centrocampo non funziona

Centrocampo da rivedere in casa Milan: la prestazione di ieri, con gli errori di Biglia e la poca incisività di Bakayoko e Kessié, è insufficiente

di Luca Fazzini, @_lucafazzini

È presto, prestissimo, per dare i primi giudizi. Eppure, la sfida di ieri al San Paolo ha dato già qualche indicazione precisa a Gennaro Gattuso e agli addetti ai lavori per analizzare il nuovo Milan nella veste 2018/2019. Minuto 53′ della sfida del San Paolo: Biglia riceve una palla sporca da Musacchio, viene pressato da Zielinski e perde palla. Il Napoli, con due passaggi, torna proprio al centrocampista polacco, che con il sinistro buca Donnarumma e dà il via alla rimonta azzurra. È qui che si pone lo specchio della gara, che ben presto riflette quanto di buono fatto dal Milan nei primi 50′ e lo trasforma in un prepotente assedio azzurro nella metà campo rossonera.

L’errore di Biglia è il primo di una lunga serie, in una gara dove l’argentino è il peggiore in campo e soffre il pressing degli avversari. I muscoli di Allan, l’intelligenza di Hamsik e la versatilità di Zielinski, spina nel fianco rossonera grazie a due tiri da fuori area: sono questi gli ingredienti del centrocampo di Ancelotti, perfetto mix di fisicità e tecnica, che annientano il Milan. Biglia – come detto – appare lento e impacciato, tutt’altro che brillante nei 58′ in cui resta in campo. Al suo posto, Gattuso si gioca la carta Bakayoko, ma anche l’ex Chelsea entra con fatica nel match. Nei primi minuti mostra errori di posizionamento e appare spaesato. Poi prende le misure, ma non riesce a salire in cattedra e a organizzare la manovra rossonera.

La conferma arriva, a fine gara, anche dalle parole di Gattuso: “Bakayoko deve imparare a ricevere palla, si deve mettere in modo corretto a livello di postura. Non basta una settimana per togliere i difetti ai giocatori. Anche per questo sono partito con giocatori della vecchia gestione”. Già, i giocatori della vecchia gestione: se Bonaventura riesce a garantire vivacità e ossigeno, anche grazie al gol dell’1-0, Kessié è invece ancora lontano parente di quello visto l’anno scorso al top della forma. Insomma, in attesa di altri esami, il primo match stagionale ha mostrato un centrocampo fragile, con le idee confuse e i meccanismi ancora da assimilare. Gattuso dovrà fare in fretta, anche perchè le soluzioni, in mediana, non sono moltissime, con i soli Bertolacci e Josè Mauri come riserve.

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Google Plus /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy