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Sala “difende” San Siro: “No ad un altro stadio in città”

Lo stadio di San Siro (credits: GETTY Images)

Giuseppe Sala, sindaco di Milano è tornato a parlare dello stadio di San Siro e la sua storia e allontanando l'ipotesi di costruire un nuovo impianto

Salvatore Cantone

Giuseppe Sala, sindaco della città di Milano dal giugno di quest'anno, ha parlato ai microfoni di "Sky Sport" soffermandosi sulla cessione della società rossonera e sulla questione nuovo stadio, che potrebbe essere uno degli obiettivi della cordata cinese che acquisterà il Milan. Sala però difende San Siro, escludendo che ci sia la possibilità di affrontare un investimento cosi oneroso. Ecco le sue parole: "Sono negativo sulle possibilità di un altro stadio in città, non credo che le squadre ora vogliano affrontare un investimento così. San Siro è lo stadio dove due squadre insieme hanno vinto più trofei che ogni stadio al mondo, prima di perderlo ci penserei bene. Va reso più moderno, quello che non funziona è che si cambia la scenografia di settimana in settimana a seconda della squadra che gioca in casa, non va bene. Va sdoppiato un po' con due ingressi separati, due hospitality, due sale stampa diverse. Il posto c'è, servono soldi ma infinitamente meno che realizzare un nuovo stadio". Sulla vendita societaria del Milan, Sala risponde cosi: "Spero che i cinesi del Milan chiudano in fretta il closing. Suning ha altre ambizioni oltre a quelle legate al calcio. Io sono molto amico di Massimo Moratti, tante volte gli ho detto di ripensarci ma lui mi rispondeva: ‘I tifosi di Inter e Milan hanno un passato di gloria, ora è impossibile accontentarsi di vincere uno scudetto ma avere anche ambizioni europee, per nutrire le quali servono grandi fondi che mandano in difficoltà gli imprenditori italiani’. Ai cinesi chiedo di avere un percorso a lungo termine e di non fare l’errore di non affidarsi a manager italiani capaci. Ora l’ad dell’Inter è cinese, ma credo ci sia un percorso per dotare l’Inter di manager italiani. Moratti uomo giusto? Certamente può essere in grado di farlo, ma penso più che altro ad un managament che pensi ad un progetto a lungo termine. Il calcio non è una cosa a parte rispetto alla vita della città, pensate alla finale di Champions League: è un valore economico, oltre che storico e culturale.Il derby? Lo soffro abbastanza, a San Siro faccio fatica a vederlo, lo vedo a casa di amici, noi dell'Inter dobbiamo recuperare, dico un 2-2"

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