Squadre B, l’opposizione di sei club: la FIGC non molla

Squadre B, l’opposizione di sei club: la FIGC non molla

Alcuni club di Serie A non vogliono iscrivere da subito le loro squadre B al prossimo campionato di Serie C ma la Federazione vuole iniziare quest’anno

di Giovanni Calenda

Non si sa ancora quale sarà il futuro delle squadre B nei campionati di Serie C. Il progetto che al momento della presentazione era stato accolto all’unanime con grande entusiasmo, ora sta iniziando a mostrare le prime crepe. La situazione attuale viene riportata dalla Gazzetta dello Sport: sei club di Serie A non intendono iscrivere la propria ‘Primavera’ a partire da questa stagione, bensì dalla prossima (2019/20).

Motivo? “La struttura poco lineare del regolamento e il clima ostile che circonda le seconde squadre specialmente dalla Serie B”. Ci sarebbe da preoccuparsi se si pensa che tra le sei squadre “ribelli” ci sono anche top club come Juventus, Roma, Napoli e Inter, oltre ad Atalanta e Torino. Manca proprio il Milan in questo elenco, favorevole fin da subito a iscrivere la sua squadra di giovani.

Come reagisce la FIGC? Sembra non accusare il colpo: per i vertici federali è necessario far partire il progetto dalla stagione 2018/19. Sia perché la Serie C potrà così essere facilmente composta, dal momento che si intravedono all’orizzonte già diverse squadre in difficoltà economiche che rischiano di non potersi iscrivere al prossimo campionato; e sia perché la Lega in questione otterrà un contributo di 1,2 milioni di euro per ciascuna squadra B iscritta. In attesa di capire chi la spunterà, il Milan ha già preparato la sua ‘seconda squadra’: ecco da chi sarebbe composta.

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