Monza, Massaro: “Una grande intuizione di Berlusconi e Galliani. Brianteo? Preferisco il Sada”

Attraverso una lunga intervista Daniele Massaro – monzese doc – ha parlato dell’acquisto del Monza da parte di Berlusconi e Galliani

di Alessio Roccio, @Roccio92

Attraverso una lunga intervista pubblicata questa mattina da ‘Tuttosport’, l’ex attaccante del Milan Daniele Massaro – monzese doc – ha raccontato come sta vivendo in questi giorni l’acquisto del Monza da parte di Silvio Berlusconi (venerdì è prevista la firma).

Si offende se da ora “Provvidenza” sarà Silvio Berlusconi? “No assolutamente. Per Silvio va bene tutto. Quella che si sta materializzando è un’altra grande intuizione di Berlusconi e Galliani. Una decisione che arriva dal cuore”.

Gli inizi al Monza: “Ho cominciato con la Juvenilia, all’oratorio Regina Pacis. Era un posto sicuro dove i miei genitori mi lasciavano dalla mattina alla sera e da chierichetto sono diventato calciatore. Lì il menu era sempre lo stesso: calcio, calcio e calcio, ovviamente dopo la scuola. Mi sono avvicinato a questo sport grazie a mio fratello che era molto più bravo di me, ma è stato sfortunato: aveva le caviglie più deboli delle mie e ha dovuto scegliere di aiutare a mandare avanti la famiglia”.

Su Galliani: “E’ stato il mio padre sportivo. Mi ha visto in oratorio e mi ha portato al Monza dopo che avevo detto no a mille provini, perché a me piaceva giocare coi miei amici e non essere sradicato dalla mia realtà. Sarò sempre grato a lui. Mi ha portato al Milan nell’86 nonostante avessi già un pre accordo con la Juve. Mi ha portato dall’oratorio a vincere una Coppa Campioni. Da dirigente del Monza aveva già il fiuto degli affari: mi vendette in coppia con Monelli alla Fiorentina e grazie a lui andai a fare il Mondiale dell’82”.

Su Berlusconi: “Inizialmente non era sicuro di prendermi al Milan. Galliani me lo raccontò successivamente. Fu Adriano a convincerlo dicendogli che ero un bravo ragazzo. Il presidente rispose ‘speriamo sia anche un bravo giocatore’, da lì iniziò la mia avventura in rossonero”.

Questione Brianteo: “Sicuramente ci sarà da metterci mano con un progetto che in primis abbellisca lo stadio. Ma forse ora come ora penserei ad ammodernarlo e a destinare alla squadra le risorse per andare in B. Io poi sono molto più legato al Sada: in estate sono stato lì per una manifestazione e mi è scesa la lacrimuccia”.

Sul Monza: “L’auspicio è che dopo averla sfiorata ai miei tempi, finalmente possa arrivare la Serie A. Sarebbe l’ultima grande impresa della coppia Berlusconi-Galliani, oltre che un grande regalo per la città”.

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