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Milan, Paquetà piace a tutti: piedi brasiliani e testa da europeo

Alessio Roccio

Lucas Paquetà ha impressionato tutti nei suoi primi due mesi da milanista: un brasiliano atipico che ha fatto centro nel popolo rossonero

Fin dai suoi primi giorni a Milanello è stato definito da Rino Gattuso un brasiliano atipico, un giocatore che non segue lo stereotipo del calciatore brasiliano, bensì una eccezione che rende felici i propri allenatori. Lucas Paquetà, fortemente voluto da Maldini e Leonardo, ha dimostrato di sapersi abilmente e prontamente ambientare al calcio italiano, integrandosi facilmente nello scacchiere tattico milanista.

Non ce ne voglia Jack Bonaventura, ma il brasiliano ha saputo colmare alla perfezione il vuoto lasciato a ottobre dal numero 5 rossonero. Un exploit che in pochi si sarebbero immaginati, ma che colpì Gattuso fin dai suoi primi allenamenti a Milanello, tanto che il tecnico ex Pisa e Palermo lo ha sempre mandato in campo dal primo minuto in queste sue prime 11 gare da giocatore del Milan.

Lucas si è preso a suon di prestazioni in partita e serietà in allenamento la fiducia di compagni, allenatore e staff tecnico. Una fiducia che permette al classe '97 di tentare anche le giocate più difficili in partita, alcune delle quali hanno permesso di scardinare i meccanismi difensivi delle squadre avversarie. Il brasiliano ha trovato la propria collocazione tattica da mezzala mancina, decisamente più lontano dalla porta rispetto a quando vestiva la maglia del Flamengo. Eppure, la corsia sinistra con lui Rodríguez e Calhanoglu funziona alla perfezione.

Nel prossimo futuro, Gattuso starebbe pensando anche ad una possibile inversione di ruolo tra Paquetà e il numero 10 turco. La qualità del carioca potrebbe influire maggiormente in zona gol, mentre il turco arretrando potrebbe dare più libertà al suo calcio geometrico. La palla passa a Rino.

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