Milan, Pulisic scaccia i fantasmi personali e gli infortuni: Cardinale esulta ma sul contratto è gelo
Il risveglio di 'Capitan America' è la notizia più dolce per il Milan di Rúben Amorim, che sfrutta la sosta della Serie A con una certezza ritrovata. Come sottolineato dall'edizione odierna di Tuttosport, la rete siglata al 14' del primo tempo a San Siro contro il Lecce ha interrotto un digiuno forzato lungo ben 266 giorni per Christian Pulisic. L'auspicio di tutto l'ambiente rossonero è che il numero 11 si sia gettato definitivamente alle spalle un 2026 fin qui maledetto, condizionato pesantemente da una fitta serie di infortuni fisici e da alcune delicate vicende personali di natura sentimentale.
Milan-Lecce Pulisic 22 settembre 2026
I segnali di una fiammata d'orgoglio da parte dello statunitense si erano già intravisti nel match dello stadio Olimpico contro la Lazio. Entrato a gara in corso, Pulisic aveva immediatamente propiziato la prima delle due reti di Diego Moreira, mettendo in mostra giocate e guizzi tecnici fuori dalla portata della maggior parte dei compagni di squadra. Contro i salentini è arrivata la spallata definitiva al torpore degli ultimi mesi, supportata da una condizione atletica finalmente ottimale.
La svolta tattica: i benefici della cura Amorim rispetto ad Allegri
Il completo recupero clinico dalla dolorosa micro-frattura a tibia e perone con edema osseo alla gamba destra, rimediata nell'ultimo match del Mondiale con gli Stati Uniti, è solo un tassello della rinascita. A fare la differenza è stata anche la transizione in panchina da Massimiliano Allegri a Rúben Amorim. Se nel rigido 3-5-2 dell'allenatore livornese l'ex Chelsea si trovava spesso penalizzato e limitato nei movimenti nel ruolo di seconda punta, i nuovi sistemi fluidi del tecnico lusitano ne esaltano le caratteristiche native.Sia nel 3-4-2-1 di partenza sia nel dinamico 4-2-3-1 ammirato contro il Lecce, Pulisic è tornato a calpestare le zolle di campo a lui più congeniali. Ha la libertà di agire da trequartista centrale ma anche di svariare sulle corsie esterne. Inoltre, il recente addio di Rafael Leão ha liberato spazio sul fronte sinistro dell'attacco rossonero: una variante che permette all'americano di convergere verso il centro per calciare con il piede destro, pur avendo agito a destra contro i salentini con Alexis Saelemaekers sul versante opposto.
Il nodo rinnovo: Cardinale esulta a San Siro ma il contratto resta in stand-by
La prestazione maiuscola e il ritorno al gol dell'attaccante hanno visibilmente entusiasmato il proprietario del club Gerry Cardinale, presente in tribuna d'onore. Tuttavia, la questione legata al futuro contrattuale del giocatore resta congelata. Al momento, infatti, non si registrano passi in avanti o trattative avviate per il prolungamento del contratto in scadenza il 30 giugno 2027, confermando lo stand-by di cui vi abbiamo dato conto in esclusiva nei giorni scorsi.© RIPRODUZIONE RISERVATA