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Milan, la Curva Sud accusa tutti: pesanti critiche a proprietà e dirigenti

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I tifosi della Curva Sud Milano hanno protestato durante Milan-Genoa di ieri pomeriggio a 'San Siro'. Nel mirino l'intero club rossonero
Daniele Triolo Redattore 

Ieri pomeriggio, a 'San Siro', Milan-Genoa, partita della 35^ giornata della Serie A 2023-2024, è terminata 3-3. La gara, però, secondo 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, sarà ricordata per il clima surreale in cui si è giocata, con la protesta (annunciata e puntualmente verificatasi) dei tifosi della Curva Sud Milano.

La tifoseria organizzata del Milan, vicinissima a squadra e dirigenza negli ultimi anni, ha scelto il match di ieri per criticare e accusare tutti come mai fatto nel recente passato. La contestazione, ha riferito la 'rosea', è anche andata oltre le previsioni. La Curva Sud, infatti, si è svuotata negli ultimi 10' del match.


Milan-Genoa 3-3, dura protesta dei tifosi della Curva Sud

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Prima della partita era stato distribuito un volantino di protesta in cui era riassunta la dura posizione dei tifosi più caldi del Milan per il momento attuale del club di Via Aldo Rossi. Nessun nome fatto, ma destinatari chiari. Dal proprietario Gerry Cardinale, managing partner del fondo RedBird ai dirigenti di vertice del Milan.

Il concetto centrale, ha spiegato il quotidiano sportivo nazionale, è uno: la tifoseria organizzata non è più disposta a sostenere un Milan che fissa nel quarto posto – non nel lottare per vincere lo Scudetto – l’obiettivo stagionale, un Milan che non investe con decisione sul mercato e al 5 maggio è ancora senza allenatore per la prossima stagione. Un Milan, insomma, che non contende con tutte le forze all’Inter la leadership italiana.

La Curva Sud, prima di Milan-Genoa, ha esposto una serie di striscioni. «Strategia comunicativa, presenza istituzionale, acquisti mirati. Coesione ambizione capacità. Un progetto vincente parte dalla società». E ancora: «Milano non si accontenta». Durante il secondo tempo, è rimasto visibile un solo striscione di quattro parole, «Il rumore del silenzio», e a dieci minuti dalla fine la curva si è svuotata.

Niente tifo, volantino con tutte le accuse. E fischi anche per Leão

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Nel volantino, la Curva Sud ha spiegato nel dettaglio tutte le motivazioni della sua protesta. Il Milan è accusato di molte colpe, dall’attenzione eccessiva per la costruzione del nuovo stadio rispetto ai risultati sul campo allo scarso peso politico, con un tema che ricorre più di altri: la scelta di rimanere in silenzio, non spiegare, non difendere il Milan pubblicamente. Il finale è per il futuro: un invito a non perdere tempo, «se volete continuare ad avere il sostegno ineguagliabile di tutto il popolo rossonero».

Una contestazione, ha chiosato 'La Gazzetta dello Sport', che ha avuto un’appendice in campo, con i fischi di tutto lo stadio - nel momento della sua sostituzione - a Rafael Leão, in stagione difeso dalla curva, meno dagli altri settori. Palla a Cardinale e ai dirigenti: il momento è delicato. Su nuovo allenatore, nuovo attaccante e rinnovi per Mike Maignan e Theo Hernández non si può sbagliare. LEGGI ANCHE: Milan, Criscitiello: "Allenatore, mercato, conflitti: Furlani a destra, Ibrahimovic a sinistra" >>>

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