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Juventus, Allegri nel mirino dell’antiriciclaggio: lo scoop de ‘La Verità’

Massimiliano Allegri è tornato sulla panchina della Juventus dopo due stagioni | Serie A News (Getty Images)

Possibili guai in vista per Massimiliano Allegri, tornato dopo due stagioni sulla panchina della Juventus. Ecco cosa sarebbe accaduto

Daniele Triolo

Massimiliano Allegri, tornato sulla panchina della Juventus dopo due stagioni, rischia di passare guai seri. 'La Verità' in edicola oggi ha infatti spiegato come siano partite numerose segnalazioni per pagamenti dall'estero, in particolar modo da una società maltese accusata di raccolta illecita di giocate e di rapporti con la 'ndrangheta.

Il tema delle giocate è ignoto: non si sa, quindi, se siano legate al calcio. Le norme della Federazione Italiana Giuoco Calcio, però, parlano chiaro: "È fatto divieto di effettuare o accettare scommesse, direttamente o indirettamente, anche presso i soggetti autorizzati a a riceverle, che abbiano ad oggetto risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell'ambito della FIGC, della FIFA e della UEFA".

Andiamo con ordine. 'La Verità' ha spiegato come, alla fine dello scorso mese di aprile, dei funzionari della filiale di Torino della Banca Intermobiliare (dove Allegri ha aperto un conto dal 2014) hanno segnalato che, tra agosto 2018 ed aprile 2021, il neo-tecnico bianconero ha ricevuto in accredito sette bonifici, per un valore totale di € 161.000,00 da Oia Service Limited, società maltese coinvolta nell'indagine 'Galassia' della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

Un'indagine che ha determinato il sequestro dei beni, del valore di circa 400 milioni di euro, facenti capo all'imprenditore Antonio Ricci. La stessa Oia Service Limited risulterebbe, inoltre, fare parte del patrimonio sequestrato, individuata come veicolo italiano utilizzato dal Ricci per le attività illecite contestate. Lo stesso Ricci è accusato dagli inquirenti di associazione a delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato e reati fiscali per la mancata dichiarazione di 440 milioni, derivati da raccolta illecita di scommesse.

Ricci avrebbe creato la sua rete le scommesse illegali utilizzando siti web in gran parte non autorizzati. 'La Verità' ha precisato anche che Allegri, probabilmente all'oscuro delle vicende, ha continuato a ricevere bonifici dalla Oia Limited Service anche dopo il passaggio, datato novembre 2018, sotto la gestione di due amministratori giudiziari incaricati dal Tribunale: da lì, la società ha iniziato ad operare in modo legale.

Nello stesso periodo, inoltre, sono stati segnalati sette bonifici dall'estero, per un totale di € 168.000,00, ordinati dalla società slovena Hit D.D. Nova Gorica, che gestisce hotel, centri di gioco e intrattenimento in Slovenia. "Si presume - hanno scritto i 'risk manager' - che tali accrediti siano derivanti da vincite, ma la reiterazione di determinati importi similari potrebbe lasciare spazio a altre sospette interpretazioni".

Allegri è stato già oggetto di accertamento disposto dalla Guardia di Finanza, nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Livorno lo scorso 1° agosto 2019. "Il 15 novembre 2019 - si legge però ancora - è pervenuto un bonifico dall'estero di € 80.000,00 dalla Société générale di Montecarlo". Ovvero una reiterazione di operatività già segnalata come sospetta nell'autunno dell'anno precedente quando tali somme "erano state giustificate come rimborso carta di credito del casinò".

Nel 2017, ancora, "era stato accreditato un ulteriore bonifico estero di € 60.000,00 disposto dal medesimo mittente e giustificato in questo caso come vincite al Casinò". I funzionali della Banca Intermobiliare hanno poi anche specificato i movimenti sul conto di Allegri: tra l'ottobre 2017 e il dicembre 2018 il tecnico ha incassato € 9.657.708,00 di emolumenti della Juventus ritirando € 78.000,00 euro attraverso 23 prelievi.

Sul conto, inoltre, sono stati addebitati anche € 497.740,46 di carta di credito, assegni per € 63.252 e sono state date disposizioni di pagamento per € 8.438.259,00 verso "altro intermediario italiano", un'importante galleria d'arte e per spese personali. In merito al bonifico di Montecarlo da € 80.000,00, i funzionari della banca concludono che il "sospetto nasce dal fatto che, nonostante gli importi movimentati siano coerenti con il patrimonio e lo standard di vita del cliente, tra l'altro personaggio pubblico a livello mondiale, non è presente documentazione a supporto dei fondi provenienti dall'estero e dal fatto che Monaco risulta essere Paese in passato ricompreso tra i cosiddetti paradisi fiscali".

Infine, un'ulteriore segnalazione risalente all'ottobre 2019, con una spesa di € 497.748,91 tra il luglio 2018 e l'agosto 2019. Soldi spalmati su 123 operazioni: "Quattordici utilizzi, per complessivi € 356.000,00, sono riconducibili a operazioni di spesa presso esercenti appartenenti alla categoria merceologica del gambling (gioco d'azzardo) fisico, in particolare presso il Casinò di Montecarlo e di Nova Gorica". Leggi qui l'intervista a Gazidis tra mercato, stadio e futuro del Milan >>>

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