Gazzetta – Yonghong Li non è più qui, il Milan riparte

Gazzetta – Yonghong Li non è più qui, il Milan riparte

A breve l’escussione del pegno da parte di Elliott, poi i nuovi amministratori: il fondo potrà gestire il Milan o rivenderlo all’asta per 600 milioni

di Daniele Triolo, @danieletriolo

‘La Gazzetta dello Sport’ in edicola questa mattina ha fatto il punto della situazione in casa Milan, club glorioso che, ieri sera, in sostanza, è finito in mano al fondo Elliott Management Corporation, il quale ha avviato le pratiche per subentrare nella gestione della società a Yonghong Li, andato in default nei confronti del fondo di Paul Singer per non aver restituito i 32 milioni di euro immessi per l’aumento di capitale.

La pratica, ha sottolineato la ‘rosea’, partirà formalmente tra qualche ora, dopo aver concesso all’azionista in default il tempo di rientrare previsto dallo statuto. Ma Yonghong Li non ripianerà: l’escussione verrà completata a breve e al suo completamento Elliott sarà il nuovo padrone del Milan. Si può, dunque, staccare la figurina di Yonghong Li dall’albo dei Presidenti rossoneri e, a quanto pare, altrettanto si potrebbe fare con quella ‘virtuale’ di Dmitrij Rybolovlev, dopo che l’accordo per vendere il Milan al magnate russo era sfumato nella tarda mattinata di ieri.

Restano in corsa, come acquirenti del Milan, quindi, Rocco Commisso, la famiglia Ricketts, Stephen Ross. Soprattutto, però, da oggi i rossoneri dovranno pensare di essere nelle mani di Paul Singer, presidente di Elliott e padrone del Milan, poiché la prima garanzia che il pegno concede è il diritto di voto, facoltà, dunque, che permetterà ad Elliott di convocare un’assemblea dei soci della Rossoneri Sport Investments Luxembourg, di cui verranno cambiati gli amministratori. Eventualità, per altro, già occorsa ieri alla Rossoneri Champion Invest Lux, società partecipata da Elliott attraverso la Project RedBlack che controlla la Rossoneri Sport Lux, a sua volta proprietaria del club.

Stessa circostanza – il cambio degli amministratori – si verificherà poi al Milan, ultima controllata della catena: in una settimana, dieci giorni al massimo, ha commentato ‘La Gazzetta dello Sport’, verrà modificata la composizione del Consiglio d’Amministrazione, con l’uscita di scena dei consiglieri cinesi e l’ingresso di nuovi componenti indicati dal fondo statunitense. La parte italiana, capeggiata dall’amministratore delegato Fassone, è invece destinata a rimanere, magari con Paolo Scaroni Presidente. Nell’area sportiva quello di Paolo Maldini è un nome che torna con forza d’attualità: la settimana scorsa, a Ibiza, avrebbe incontrato rappresentanti del fondo.

Si chiude, dunque, l’era cinese per il Milan dopo appena 452 giorni ma non è poi detto che quella di Elliott possa durare chissà quanto in più: i Singer, Paul e suo figlio Gordon, decideranno infatti se rivendere subito la società o se gestirla, da soli o con dei soci, per poi cederla in trattativa singola o con l’organizzazione di un’asta internazionale. Oltre le parole stavolta si va sui numeri: la ‘rosea’ ha ricordato come, ai 415 milioni circa che Elliott deve riavere vanno sommati i soldi che il fondo metterà per la gestione (100-150 milioni), e ancora i debiti in atto e altri valori per una cifra complessiva che si aggira oltre i 600 milioni che costituiranno la futura base d’asta.

Esisterebbe, però, un ultimo modo con il quale Yonghong Li potrà legare il suo nome al Milan. Non riguarda, però, una possibile concessione di una proroga da parte di Elliott. Singer, infatti, andrà da subito avanti per la sua strada. La via cinese, invece, sarebbe quella di un contenzioso legale basato sull’eventuale extra prezzo, cioè il guadagno, depurato del debito e di 32 milioni, che il fondo otterrà da una prossima rivendita. Yonghong Li vorrebbe sostenere in Tribunale che quel denaro gli spetta, Elliott ovviamente si opporrà: la legislazione lussemburghese è solitamente favorevole al creditore.

Oltre alla Cina e l’America la notizia è girata ovunque, ovviamente anche in Svizzera e più di preciso a Losanna: il subentro di Elliott, con il conseguente azzeramento del debito, potrà – secondo fonti vicine a via Aldo Rossi – avere effetti positivi sul ricorso da presentare al TAS (dove la Fiorentina, e non l’Atalanta, si è costituita parte interessata nel giudizio), tanto che la memoria difensiva sarebbe in fase di revisione. Insomma, il Milan vive una fase di piena evoluzione societaria: per essere sempre informato, minuto per minuto, su quanto accade dalle parti di Via Aldo Rossi segui il nostro live!

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Google Plus /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy