Gazzetta – Cessione Milan, venerdì la data limite per Yonghong Li

Yonghong Li, proprietario e Presidente del Milan, ‘diviso’ tra la trattativa con Rocco Commisso e la restituzione dei primi soldi al fondo Elliott

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ ha fatto il punto della situazione societaria in casa Milan, spiegando come, oggi, sia difficile capire se il club di Via Aldo Rossi passerà sotto l’egida americana.

Quel che è certo, però, è che entro questa settimana, e più precisamente entro venerdì 6 luglio, si capirà sicuramente se Yonghong Li avrà nel suo portafoglio i 32 milioni di euro da restituire ad Elliott Management Corporation dopo che il fondo USA li ha anticipati per completare il secondo aumento di capitale da 60 milioni richiesto dal Consiglio d’Amministrazione della società rossonera.

A quel punto, ha scritto la ‘rosea’, l’America, per il Milan, potrà diventare incredibilmente vicina oppure restare, almeno per il momento, ad un oceano di distanza. Fonti cinesi sostengono come il bonifico di Yonghong Li verso Elliott sia pronto a partire; dal versante statunitense, invece, arriva una versione differente, ovvero quella che vorrebbe l’imprenditore cinese insolvente e la storia di avere a disposizione i 32 milioni soltanto un grande bluff.

L’ultima interpretazione, però, non arriva dal quartier generale di Elliott, bensì da quello di Rocco Commisso, imprenditore italo-americano che, ormai da tempo, è in trattativa con Yonghong Li per l’acquisizione del 70% del club rossonero. Il Presidente del Milan ha già rifiutato tre volte l’offerta del patron dei New York Cosmos, e tutte le volte interrompendo i negoziati quando si era giunti ad un passo dalla finalizzazione dell’accordo di vendita.

Commisso, naturalmente, aspetta, interessato l’evolversi della vicenda Yonghong Li-Elliott: la sua offerta all’azionista di maggioranza del club rossonero è nota (tutto il rimborso del debito ad Elliott, 150 milioni per gestione del Milan e del mercato, più il 30% lasciato a Yonghong Li con possibilità di sfruttamento del marchio cinese). Commisso, oltretutto, ora vorrebbe trattare con la controparte in prima persona, senza intermediari.

La palla, adesso, passa tra i piedi di Yonghong Li: se rimborsasse Elliott, avrebbe più tempo per gestire in autonomia la vendita. Se, al contrario, non avesse la reale disponibilità economica per farlo, dovrebbe accelerare i tempi per vendere a Commisso. Altrimenti Elliott avvierebbe le pratiche per burocratiche per subentrare nel Milan. E, magari, cambiare la dirigenza: ecco quali figure vorrebbero inserire in società.

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