Piatek torna a sparare, Leao convince: in coppia per la svolta

Leao ha incantato San Siro per un’ora, Piatek è tornato a trasformare in gol l’unico pallone toccato. I due sembrano completarsi.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

ULTIME MILAN – Un 2-2 che brucia molto per il Milan, quello arrivato contro il Lecce domenica sera. Per come la squadra ha giocato alla prima di Stefano Pioli, per le tante occasioni avute e non sfruttate e per il livello dell’avversario, con tutto il rispetto per il Lecce. Se su quest’ultimo punto poco si può fare se non pensarci e mangiarsi le mani, sugli altri due qualcosa da dire c’è.

Se per circa 70 minuti il Milan è stato bello e dominante, veloce e scattante, capace di sgusciare alle marcature della difesa giallorossa, gran parte del merito è da attribuire a Rafael Leao, attaccante classe 1999 del Milan. Per più di un’ora il portoghese ha incantato i tifosi e mandato in bambola la difesa pugliese, arrivando più volte a tu per tu col portiere, soprattutto a inizio match. Nonostante fosse schierato punta, Leao è spesso partito largo a sinistra, dove duettava con Hakan Calhanoglu e Theo Hernandez, per poi incunearsi. Sotto porta, però, sempre troppo poco lucido e freddo.

Così si arriva al secondo punto, quello delle occasioni sprecate. Se ci fosse stato dall’inizio Krzysztof Piatek, forse, il Milan avrebbe segnato qualche gol in più. Il Pistolero polacco sembra tornato: entrato negli ultimi minuti, ha avuto una mezza palla buona a disposizione e ha subito fatto centro. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che senza Leao quelle occasioni probabilmente non sarebbero proprio sorte, ma la soluzione potrebbe essere avere i due in coppia.

Le pessime prestazioni di Suso e l’ottimo lavoro di Calhanoglu da trequartista e quello di Paquetà da mezzala potrebbero paradossalmente far tornare il Milan a una sorta di 4-3-1-2, col turco dietro le due punte. In realtà, comunque, il Milan visto contro il Lecce ha dimostrato di avere pochissimi punti di riferimento. Calhanoglu giocava teoricamente da ala sinistra, ma è arrivato al gol agendo quasi da ala destra. Così come Leao, come abbiamo accennato prima, partiva spesso largo. Anche Paquetà (che ha commentato così dopo il match), nonostante fosse mezzala destra, avanzava spessissimo. Idem Franck Kessie molto arretrato o Theo molto avanzato.

Ciò che però appare evidente è che il Milan non possa fare a meno della qualità di Leao, unico vero giocatore a creare scompiglio, a trovare la giocata. Unico capace di puntare l’uomo e lasciarlo sul posto grazie a dribbling e velocità. Opposto di Suso, ormai lento, prevedibile, ripetitivo e poco incisivo. Altrettanto indispensabile, però, è il cinismo di Piatek. Dopo le prime giornate in cui il Milan non tirava mai in porta, adesso che la squadra rossonera è tornata ad attaccare con convinzione i colpi letali del polacco sono importantissimi. Tutto quindi porta a vedere Piatek e Leao in coppia, vedremo se Pioli accontenterà i tanti tifosi che invocano questo provvedimento. E Pioli non esclude questa possibilità… Continua a leggere >>>

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