Gianni Mura, Sacchi ricorda: “Innamorato del mio Milan, ma non subito”

Gianni Mura, Sacchi ricorda: “Innamorato del mio Milan, ma non subito”

Oggi è scomparso un grande giornalista, Gianni Mura. L’ex allenatore del Milan, Arrigo Sacchi, lo ha ricordato pubblicando un lungo messaggio su acmilan.com

di Giacomo Giuffrida, @GG_Giuffrida
Arrigo Sacchi ricorda Gianni Mura

NEWS MILAN – Il ricordo di Gianni Mura – uno dei più grandi giornalisti italiani – scomparso quest’oggi, nelle parole di Arrigo Sacchi. L’ex tecnico del Milan lo ha ricordato con alcune dichiarazioni pubblicate dai colleghi di acmilan.com. Questo il comunicato ufficiale apparto sul sito del club rossonero:

La scomparsa di Gianni Mura è, secondo Arrigo Sacchi, una “grave perdita per questo Paese“. Lo storico allenatore rossonero aveva avuto l’onore di essere seguito in tutti gli stadi d’Europa e del Mondo da un enorme osservatore delle cose del calcio e della vita come lo scrittore deceduto oggi.

Le parole di Arrigo sono toccanti, commosse, tutte d’un fiato: “L’ho conosciuto e l’ho ammirato, era una persona intelligente, colta e preparata”. Era innamorato del tuo Milan, Arrigo? “Sì, ma non subito. Poco male. Le persone intelligenti non le apprezzi perché ti elogiano. Lui forse, sulle prime, era stato un po’ condizionato dal conservatorismo di Gianni Brera sulle nostre innovazioni”.

Poi accadde qualcosa… Sì – ricorda Arrigo – accadde che giocammo una partita di Coppa Italia con quasi tutti ragazzi, senza olandesi e senza i nostri big italiani che erano via per le Olimpiadi di Seoul. Giocavamo con Baresi, Costacurta, Galli, Massaro, Colombo e poi tutti giovani della Primavera. Ma riuscimmo a battere 2-1 la Lazio e ricordo che Gianni Mura scrisse ‘Adesso mi sono convinto, se anche i ragazzi fanno lo stesso medesimo gioco dei grandi, allora è tutto giusto'”.

Era Milan-Lazio 2-1 allo stadio Brianteo di Monza, nel settembre 1988. Ancora Sacchi: “Ho parlato con lui l’anno scorso, eravamo a Bologna per un evento di Repubblica. Era un grande scrittore, un grande intenditore di vini, gustava la buona cucina, non era mai prevenuto, era un illuminato, uno dei migliori giornalisti che abbia mai conosciuto”. Nel frattempo in serata, altro caso di positività in Serie A: terzo giocatore della Juventus con il Coronavirus >>>

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