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Milan, il resoconto di una stagione non vissuta al massimo

Stefano Pioli, allenatore, e Paolo Maldini, dirigente, del Milan
Si chiude qui la stagione 2022/23 ed il Milan conclude al quarto posto in campionato, un'annata che, però, poteva dare maggiori soddisfazioni

Finisce qui, la stagione 2022/23 si conclude con il Milan al quarto posto in campionato e tra le quattro squadre migliori d'Europa grazie al percorso in Champions League. In questi mesi abbiamo sempre posticipato giudizi e resoconti al 5 giugno ed ora eccoci qui. Iniziamo da un punto che ora e fino ad agosto ci ritroveremo a discutere in tutte le sue sfumature: il mercato fatto in questa stagione è stato fallimentare. Dest, Origi, Vranckx, Pobega e Adli hanno toppato, non convincendo mai e sfruttando malissimo le occasioni dategli da Stefano Pioli. A distanza di tempo, il turnover adoperato dal tecnico rossonero aveva, forse, l'obiettivo di inserire nel motore proprio i giocatori sopracitati senza mai, purtroppo, riuscire nell'intento.

Per quanto riguarda De Ketelaere, invece, sarebbe inutile giudicare un ragazzo che ha sofferto tantissimo le alte aspettative. Pesa il prezzo del cartellino che i rossoneri hanno pagato così come un San Siro che, ad una certa, ha provato anche a sostenerlo moralmente. Per il trequartista belga ci riserviamo un giudizio completo rimandato alla prossima stagione.


I risultati sul campo

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Passiamo ai risultati. In Europa questo Milan è andato anche oltre le più rosee aspettative. Il girone di Champions è stato superato più o meno agevolmente, con l'unica pecca per quelle due partite con il Chelsea. La sfida con il Tottenham sembrava un qualcosa di proibitivo ma, alla fine, l'orgoglio rossonero ha avuto la meglio, sfoderando due prestazioni all'altezza. Successivamente si sono presentati due derby: quello italiano con il Napoli e quello milanese con l'Inter. Nel primo i ragazzi di Pioli hanno sfruttato un ambiente, quello azzurro, che già cantava e prenotava biglietti per Istanbul. Il gioco di Spalletti ha trovato nel Milan la nemesi perfetta, con due partite di forza, pazienza e astuzia. Con l'Inter, al contrario, i rossoneri sembravano essere arrivati scarichi. I nerazzurri hanno comandato sia all'andata che al ritorno, meritando ampiamente l'accesso alla finale contro il Manchester City.

In campionato, almeno fino a gennaio, il percorso sembrava promettere bene. Fino a quel nefasto periodo di crisi, il Milan era l'unica reale inseguitrice del Napoli. Poi, improvvisamente, il tracollo. Le sconfitte contro Torino, Lazio, Inter e Sassuolo hanno completamente distrutto tutte le certezze di una squadra che, solo 7 mesi prima, aveva vinto lo Scudetto. Pioli è stato bravo a non far naufragare la nave e a mantenere equilibrio e fiducia nei suoi ragazzi. Il ritorno al 4-2-3-1 ha portato i suoi frutti ma non ha potuto nulla nella sconfitta di Udine e nei pareggi contro Empoli, Salernitana e Cremonese. Il quarto posto arriva grazie alla penalizzazione della Juventus, poiché senza alcun impiccio il Milan, ora, si troverebbe in Europa League.

I numeri

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Eppure, non ci lamentiamo. La qualificazione alla prossima Champions League era fondamentale ed è stata raggiunta. Tuttavia, ci sono alcuni numeri, come quelli riportati da Calcio e Finanza, che spiegano al meglio l'importanza di questo quarto posto. Il Milan, infatti, in una valutazione complessiva che comprende le prestazioni sportive, i punti acquisiti e i risultati conseguiti negli ultimi 5 anni, andrà a guadagnare circa 2 milioni di euro. Con una differenza dal Napoli campione d'Italia di soli 590.000 euro in base ai 2,67 milioni percepiti dagli azzurri. LEGGI ANCHE: Milan, i dettagli dell'incontro Maldini-Cardinale >>>

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