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INTERVISTE

Serginho: “Theo mi somiglia. Il momento più brutto? Milan-Liverpool”

Carmelo Barillà

Serginho, ex terzino del Milan, ha rilasciato un'intervista al nuovo canale su Twitch della World Soccer Agency di Alessandro Lucci

Serginho, ex terzino del Milan, ha rilasciato un'intervista al nuovo canale su Twitch della World Soccer Agency di Alessandro Lucci, la prima agenzia internazionale di calciatori a sbarcare anche su questa piattaforma. Diversi i temi trattati dal brasiliano nel suo lungo intervento: dal passato al presente suo e del Milan.

L'intervista di Serginho

L’ex Milan e nazionale brasiliano, ora CEO di WSA South America, ha parlato di Theo Hernández come“nuovo Serginho” del calcio di oggi: “Non ha le mie caratteristiche ma ricorda il mio stile aggressivo, gli piace andare uno contro uno, tirare in porta, a volte fa qualche sbaglio in difesa ma è normale per chi spinge tanto, non ha ancora trovato il suo equilibrio ma è ancora giovane e sicuramente lo troverà”.

Si passa poi all'ultima stagione del Milan: Lo scudetto vinto dal Milan è stata una sorpresa e uno dei tricolori più importanti della storia di questo club. Se vediamo l'inizio della stagione, nessuno ci credeva, c'erano squadre più preparate con giocatori più maturi. Dopo 11 anni senza un trofeo è stato un grande piacere vedere il Milan tornare in alto. Una squadra della sua importanza in Italia e in Europa non può rimanere tanto tempo senza vincere”.

Le aspettative per la prossima stagione:“Per il prossimo anno, molto dipenderà dalla nuova proprietà. Sono appena arrivati sul mercato e bisogna capire chi sono, se è un fondo di investimento che ha nel suo dna il business o se vuole creare un Milan vincente, come mi auguro. Può fare una grande stagione e diventare protagonista in campionato e in Champions League ma deve fare acquisti importanti”.

Il Mondiale in Qatar e il suo Brasile: “Penso che ha grandi possibilità di portare a casa il titolo. È una nazionale molto tecnica, aggressiva. L'arrivo di Vinicius Junior, Rafinha, Antony ha dato nuova speranza al calcio brasiliano: hanno alzato il livello del gioco e hanno aiutato Neymar che aveva tutte le responsabilità su di lui”.

Il giocatore più forte con cui ha giocato:“E' una domanda difficile, ho avuto la fortuna di scendere in campo con i calciatori più forti al mondo nei vari ruoli. Quello che mi ha impressionato di più è Ronaldo il fenomeno, era davvero fuori da questo pianeta”.

Il momento più brutto:“Di sicuro la finale di Champions persa a Istanbul nel 2005. Eravamo in vantaggio 3-0 a fine primo tempo...”.

Sul suo arrivo in rossonero:“Ariedo Braida andò in Brasile nel 1999 per vedere una semifinale, e lì iniziò la trattativa. Da bambino ero già un tifoso del Milan. Vedevo le partite di van Basten, di Maldini, di Gullit”.

Infine un commento sul derby vinto 6-0 nel 2001:“Dopo più di vent’anni se ne parla ancora”.

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