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Inter e Milan a terra: serve un miracolo

Keisuke Honda in azione durante il derby contro l'Inter (credits: GETTY Images)

I numeri dicono che il quinto ed il sesto posto di Inter e Milan sono meritati: i conti ed i giovani preoccupano, difficile pensare a tempi d'oro

Daniele Triolo

"Interessante articolo, questa mattina, su 'La Gazzetta dello Sport' in merito il declino delle squadre milanesi. C'è confusione totale, infatti, in seno ad Inter e Milan, battute rispettivamente da Torino ed Atalanta nell'ultimo turno di Serie A. Il problema, secondo la 'rosea', è che Inter e Milan, più che cambiare devono creare i presupposti per la ricostruzione. Le compagini meneghine appaiono, difatti, in rapido declino, considerando come abbiano conquistato appena un piazzamento in Champions, in due, in quattro anni, mentre soltanto nel 2007 (il Milan) e nel 2010 (l'Inter) entrambe alzavano al cielo la coppa dalle grandi orecchie.

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"Nemmeno dieci anni dopo il grande successo di Atene, la rivincita sui 'Reds' firmata da una doppietta di Filippo Inzaghi, il Milan si trova costretto a doversi guardare le spalle dal Sassuolo, che rischia di sottrargli l'ultimo posto utile per la qualificazione in Europa League, con l'allenatore, Sinisa Mihajlovic, costretto a ripetere fino allo sfinimento gli stessi concetti, anche dopo la sconfitta per 2-1 a Bergamo: “Manca personalità”. Una frase, questa, ha sottolineato 'La Gazzetta dello Sport', sentita troppo spesso in questa stagione altalenante per il Milan.

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"E poi, come non pensare al gioco: la squadra di Mihajlovic, troppo spesso, si prende un tempo di vacanza, non lotta, non vince i duelli uno contro uno. Infine, ci sono i numeri ad inchiodare le milanesi di fronte le proprie responsabilità. Milan e Inter, infatti, sono quinta e sesta, tra le grandi, per tiri in porta a partita (4,32 i rossoneri, 4,23 i nerazzurri), ma, al contempo, quarta e settima, tra le 'Top 7' della Serie A, per tiri concessi agli avversari (3,6 il Milan, 4,2 l'Inter). Se si prende, invece, in esame l'indice di pericolosità delle due squadre, l'Inter è ottava in stagione, mentre il Milan, da inizio campionato, non è si mai schiodato dal sesto posto. Confermando, di fatto, l'assioma di Mihajlovic, il quale ritiene che la squadra abbia la posizione in classifica che merita.

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"Una nota di demerito, per entrambe, è rappresentata dal bilancio, in forte e continua perdita. L'Inter ha chiuso il bilancio 2014-2015 con 417 milioni di debiti, dato più alto dell'intera Serie A, mentre il Milan ha chiuso, al dicembre 2014, in perdita di 220 milioni, al quarto posto dietro Juventus (251) e Roma (245). Il punto è che, mentre la Juventus ha fatto registare 328 milioni di euro di ricavi, il Milan ha toccato a fatica 224 milioni, mentre l'Inter si è fermata a 181. Senza i soldi della Champions League, servirebbero nuove idee, e Silvio Berlusconi, per il Milan, ne ha due: nuovi soci investitori, e puntare sul vivaio. Ma, ha concluso 'La Gazzetta dello Sport', sebbene il progetto di Filippo Galli nel settore giovanile sia interessante, finora ha partorito soltanto Gianluigi Donnarumma, Davide Calabria e Mattia De Sciglio, con Alberto Paloschi che ha preso già il volo verso l'Inghilterra. Un po' poco, per pensare di poter tornare ai fasti del 2007.

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