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De Sciglio, Bacca, Romagnoli: i fronti aperti a casa Milan

Carlos Bacca, centravanti del Milan (credits: GETTY Images)

In caso di mancato accordo con i cinesi, le colonne portanti dei rossoneri potrebbero salutare. Bacca su tutti.

Redazione

Entro il 20 giugno sapremo il destino del Milan. Silvio Berlusconi, a meno di clamorosi colpi di scena, dovrebbe firmare la cessione del 70% alla cordata asiatica verso il 13 giugno e i tifosi sono ansiosi di sapere che fine farà il Milan. In caso di mancata cessione, però, potremmo assistere all’addio di alcune colonne portanti del club.

I fronti aperti in casa Milan sono molteplici e molteplici potrebbero essere le situazioni che si verificherebbero qualora Berlusconi dovesse proseguire da solo la sua avventura come Presidente. L’idea del Milan tutto italiano e giovane a molti giocatori dello spogliatoio non piace, desiderosi di ritornare fin da subito a competere quantomeno per un piazzamento sicuro in Champions League. Il primo a manifestare i malumori è stato proprio l’agente di Bacca. Il procuratore del bomber colombiano, attualmente impegnato nella Copa America, ha ricevuto recentemente ammiccamenti ufficiali dal West Ham, dopo esser stato apprezzato pubblicamente da Carlo Ancelotti, nuovo allenatore del Bayern Monaco a partire dal primo luglio. Bacca sarebbe il primo a partire in caso di mancato arrivo dei cinesi, mentre in caso contrario e, magari, con un Emery in più in panchina la sua permanenza a Milanello sarebbe quasi certa.

Non solo Bacca. Tra gli scontenti potrebbero partire anche De Sciglio e Romagnoli, entrambi seguiti da top club come Juventus, per il primo, e Barcellona, per il secondo. Nei giorni scorsi si è parlato di un interessamento del club di Messi per il giovane centrale rossonero, con un’offerta ufficiosa di circa 30 milioni di euro, e scommettiamo che ad aver consigliato Romagnoli a Luis Enrique sia stato sicuramente Ariedo Braida, ex storico dirigente del Milan. Romagnoli non dovrebbe comunque muoversi anche in caso di mancata cessione delle quote di maggioranza al consorzio cinese, a differenza di De Sciglio, che è stimato molto da Massimiliano Allegri e potrebbe approdare alla Juventus in caso di addio di Lichtsteiner.

Infine troviamo Giacomo Bonaventura. Il fantasista rossonero è stato uno dei migliori nella stagione appena trascorsa e ha affermato di voler diventare una bandiera del club. Ma attenzione alle mosse del suo nuovo procuratore, Mino Raiola, che, senza i cinesi, potrebbe mettergli sul piatto offerte di club più in salute del Milan. Proprio come potrebbe accadere a Donnarumma, anche lui assistito da Raiola.

Ruggiero Daluiso

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