ITALIA

Sarri: “Se vai all’estero e poi guardi i campi italiani dici ‘dove c***o siamo?”

Renato Panno

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha criticato duramente le condizioni degli stadi italiani, indietro anni luce rispetto a quelli esteri

Dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali di Qatar 2022 il calcio nostrano si sta interrogando su quali siano i motivi principali di questa disfatta. Tra le varie denunce ai pochi italiani presenti nei club di Serie A e la poca attenzione nei confronti dei giovani, Maurizio Sarri dice la sua in maniera importante. Durante la conferenza stampa della vigilia di Lazio-Sassuolo, l'allenatore biancoceleste critica duramente la condizione delle strutture italiane. Queste le dichiarazioni.

"Le nazionali non rappresentano più un movimento, il 70% dei calciatori della Serie A sono stranieri, in Premier League il 73%. Se lo facesse, l'Inghilterra sarebbe campione d'Europa e campione del Mondo ma non è così. In questa settimana ho sentito sparare delle cavolate mostruose ma in realtà si parla di tornei, hai fatto 35 tiri in porta contro 2 e vai fuori... Nessuno parla dei problemi più seri, se guardi la Bundesliga e la Premier e poi giri su un campo italiano dici dove ca*** siamo? Nessuno parla di strutture, per non parlare dei campi, ma quando uno manda i giocatori a giocare su terreni non buoni è come portare un chirurgo a operare con un bisturi arrugginito. Ma se lo dico poi passo per quello che si lamenta". Intanto il Milan pensa a un colpo dal Barcellona. Ecco chi è.

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